La produzione di asparagi

L'asparago è coltivato in 60 Paesi del mondo, con un clima variabile che va dal temperato freddo al tropicale; essendo l’asparago una coltura che facilmente si adatta a tutti i tipi di clima e lavorazione. Nel 2010 la superficie globale investita per la produzione degli asparagi e la lavorazione degli asparagi è stata di circa 216.000 ettari, con una produzione di asparagi pari a circa 1.386.000 tonnellate.
A livello mondiale, il principale Paese produttore di asparagi è la Cina, con oltre 6.000.000 di tonnellate di asparagi prodotti ed una quota dell’88% (media 2006-2010). A seguire il maggior produttore di asparagi è stato il Perù con il 4% della produzione totale di asparagi ed infine la Germania, maggior produttore europeo di asparagi, con una produzione totale di asparagi pari a 1,3%.
In Europa, la coltura dell’asparago (dati 2008) è realizzata su circa 61.000 ettari, il 75% dei quali destinati alla produzione di turioni bianchi e il 25% per la produzione di turioni verdi. Non viene presa in esame in questa sede la coltura di asparagi violetti, in quanto si tratta di una produzione di asparagi piuttosto di nicchia, con esclusiva sede italiana. L'Italia si classifica all’ottavo posto, con una produzione di asparagi totale media di 36.000 tonnellate: essa rappresenta una quota pari allo 0,5%. Il trend degli ultimi anni in Italia (dati 2006-2010) mostra un significativo calo produttivo di asparagi, pari al 23%: questo ha preoccupato molto i produttori di asparagi bianchi, i produttori di asparagi verdi, i produttori di asparagi violetti, le aziende ortofrutticole produttrici di asparagi, le aziende che si occupano di commercio di asparagi bianchi, commercio di asparagi violetti e commercio di asparagi verdi, i distributori di asparagi bianchi, i distributori di asparagi verdi, i distributori di asparagi violetti, i grossisti di asparagi, gli importatori di asparagi, gli esportatori di asparagi, gli operatori dell’ingrosso di asparagi e le aziende che si occupano di lavorazione di asparagi per l’industria e la quarta gamma, nonchè di confezionamento di asparagi e di quarta gamma di asparagi.
Tra i principali produttori di asparagi bianchi e produttori di asparagi verdi in Europa risaltano la Germania, che detiene il primato per la produzione europea di asparagi, con una superficie coltivata di 21.693 ettari ed una produzione di 94.000 tonnellate di asparagi, la Spagna, con 9500 ettari coltivati ad asparagi ed una produzione di asparagi di 36.000 tonnellate, e l’Italia, che si colloca al terzo posto tra i produttori di asparagi europei, con 5500 ettari coltivati ed una produzione di asparagi di 36.000 tonnellate (Dati Euroasper 2008). L’Italia si colloca però in prima posizione per la produzione di asparagi verdi, che rappresenta da sola circa l’80% della totale coltivazione di asparagi . La produzione italiana di asparagi inoltre è indirizzata quasi interamente al consumo fresco sul mercato ortofrutticolo interno.
La Francia produce asparago bianco, ma alcuni anni fa un’alluvione ha distrutto circa 4.000 ettari di coltivazioni di asparagi in Camargue: per questo motivo la produzione di asparago francese è entrata in crisi e non si è più ripresa, con rese poco ottimali e in calo nel trend di produzione 2000-2010.
La Grecia ha ricevuto negli anni ‘80 e ‘90 un forte impulso, da parte di importatori di asparagi tedeschi, a produrre asparago bianco da inviare in Germania: i produttori di asparagi greci sono arrivati a investire fino a 9.000 ettari per la coltivazione di asparago , di cui il 95% destinati alla produzione di asparago bianco. Ciò non ha prodotto i risultati sperati dalla Grecia, a causa dell’errata scelta varietale di ibridi bianchi tedeschi, adatti sì al clima temperato-freddo della Germania, ma del tutto inadatti al clima caldo-arido della Macedonia greca.
La Spagna, a differenza della Grecia, ha riconvertito l’asparagicoltura verso ibridi più adatti agli ambienti pedoclimatici iberici: essa si è impegnata nella produzione di asparagi verdi per l’Andalusia e l’Estremadura e per la produzione di asparagi bianchi nella Navarra. Nonostante questi miglioramenti però la Spagna vive un calo consistente della superficie coltivata ad asparagi e vanta una resa per ettaro piuttosto bassa, 4-4,5 t/ha, cosicché ogni anno la produzione è in costante flessione: dalle 54.600 t del 2004 alle 47.400 mila t del 2009.
Concorrenti di livello alto per la produzione di asparagi iniziano a porsi invece alcuni Paesi dell’Europa orientale: l’Ungheria, in primo luogo, e poi la Bulgaria aumentano anno dopo anno la superficie coltivata ad asparago, soprattutto verde e, grazie ai costi contenuti e alla buona qualità, cominciano a esportare in Europa occidentale, in particolare in Germania: sono sempre più le aziende agricole di queste aree che si sono dedicate all’import di asparagi e all’export di asparagi.

Tutti gli Stati Europei registrano comunque difficoltà a competere con Cina e Perù per quanto riguarda la produzione di asparagi, a causa degli elevati costi di produzione europei; Cina e Perù infatti stanno via via guadagnando un elevato successo nella produzione di asparagi: le buone condizioni climatiche e l’aumento delle superfici coltivate per la produzione di asparagi fanno supporre che questi Paesi incrementeranno sempre più le loro attività ed aziende agricole verso la lavorazione di asparagi , il commercio di asparagie la vendita di asparagi nel mondo . In particolare il Perù produce asparagi per due differenti mercati ortofrutticoli internazionali: produce asparagi verdi per gli Stati Uniti, che, da soli, importano il 45% del totale di import di asparagi , ed invece asparagi bianchi per il mercato ortofrutticolo europeo. La produzione dell'asparago è anche particolarmente diffusa nell'area asiatica: oltre il 70% della produzione mondiale di asparagi, pari a circa 2,3 milioni di tonnellate nel 2010, proviene infatti dalla Cina.

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