Produzione di Prodotti di Quarta Gamma

Negli ultimi anni i prodotti ortofrutticoli di IV gamma hanno dimostrato un alto tasso di gradimento, in opposizione rispetto al calo generale dei consumi di frutta e verdura fresca: secondo dati ACNielsen nel periodo compreso tra il 2002 e il 2007 la crescita media annua dei prodotti di quarta gamma si è attestata sopra il 20%, per poi scendere leggermente l’anno successivo, fino a cambiare rotta solo nel 2008, anno in cui, rispetto al 2007, si è avuta una diminuzione del 2% in volume e del 4% in valore. 

Nel 2008 l’intero mercato dei prodotti di quarta gamma si è attestato attorno alle 90.000 tonnellate, con un giro d’affari di circa 700 milioni di euro. L’Italia è il secondo maggior produttore di prodotti di quarta gamma, subito dopo la Gran Bretagna, nella graduatoria dei principali mercati europei.
Attualmente non ci sono informazioni ufficiali sulle superfici investite alla produzione di prodotti per la IV gamma in Italia: ad ogni modo, in base alle indicazioni fornite dall’ Aop UnoLombardia, la superficie utilizzata per la produzione di prodotti di IV gamma ricopre circa 6500 ettari, prevalentemente in serra, con una media sulla superficie di 5-6 cicli l’anno.
I principali vegetali che compongono i prodotti di IV gamma sono solitamente
insalate singole e miste, rucola e radicchio, scarola e radicchio, prezzemolo, minestrone, verdure aromatiche miste, bietola, cicoria, filetti di puntarelle, pannocchie, ruchetta a mazzetti, ruchetta sciolta, cuore di sedano, cuore di scarola, fiori di zucca, carote, broccoletti, spinaci, patate sbucciate e tagliate a fette, cubetti di cipolla, funghi champignons affettati, pesche, mango, melone e arance a spicchi.
Il prodotto ortofrutticolo di 4 gamma offerto al consumatore può essere inoltre monovarietale (rucola) o plurivarietale (insalatine miste), pronto al consumo crudo o da cuocere (spinaci, erbette, contorno di verdure, minestrone con legumi).

Alcuni tipi di vegetali vengono inoltre offerti ai consumatori privati della buccia (agrumi, pere, mele, ananas, carote, ecc.. ), tagliati (a spicchi, a rondella, a cubetti), in vaschette monodose anche munite di forchettine per il consumo.

Il mercato della IV gamma è comunque rappresentato per l’86% dalle insalate, tra cui le principali varietà sono le miste croccanti (34%), mentre le confezioni “mono”-qualità come lattughino, valeriana e rucola ricoprono insieme il 35% delle vendite totali di prodotti ortofrutticoli di quarta gamma.
Circa l’86% della vendite dei prodotti di IV gamma nel 2009 sono passate attraverso iper e supermercati e il restante dagli hard-discount e dai liberi servizi: anche per le vendite dei prodotti di quarta gamma si sta assistendo sempre più ad un aumento dell’importanza degli ipermercati e degli hard-discount (dal 2008) a discapito dei supermercati, che dal 2005 ad oggi sono passati dal 58% al 49% delle vendite.
Paesi come Gran Bretagna e Stati Uniti hanno fatto passi da gigante nello sviluppo di questi prodotti freschi confezionati: a presentare esperienze concrete del mercato inglese e americano sono state Kip Winter-Cox, azienda leader a livello mondiale per la trasformazione dei vegetali, e  Beth Padera. Kip Winter-Cox ha illustrato la situazione attuale in Gran Bretagna, dove i prodotti di IV gamma hanno una fortissima penetrazione nel mercato alimentare (per un valore totale di 4 miliardi di euro al consumo).
Le quantità di prodotti di IV gamma consumate in USA rispetto all’Europa sono nettamente diverse: se un americano infatti consuma circa 30 kg di prodotti di IV gamma, la media europea è di circa 3 kg pro capite all’anno.
Anche all’interno della stessa Europa le differenze sono evidenti: il Regno Unito raggiunge i 12 kg pro capite all’anno, la Francia consuma 6 kg pro capite all’anno, mentre l’Italia circa 4 kg pro capite all’anno.
Altri pesi dove i consumi di prodotti ortofrutticoli di IV gamma risultano minori sono Belgio, Olanda e Germania; i pesi dell’Europa dell’Est si stanno sviluppando molto in questo segmento, aspetto che non viene sottovalutato dalle principali aziende internazionali.
Nonostante il netto successo dei prodotti di quarta gamma, tuttavia la normativa italiana non da alcuna definizione circa questa gamma specifica di prodotti ortofrutticoli, facendo riferimento invece alle leggi nazionali che riguardano il controllo della qualità igienica dei prodotti di IV gamma (pL. n. 283 del 30/04/1962 ed al D.P.R. n. 327 del 26/03/1980).

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