Commercio di fragole

Le esportazioni di fragole sul commercio ortofrutticolo internazionale sono in aumento (dati anno 2011): infatti il valore complessivo delle fragole esportate è di poco superiore ai 43 milioni di euro con un incremento del 13%. Circa l'80% della produzione di fragole viene destinato ai paesi dell'Ue con particolare riferimento alla Germania (oltre il 50%) e all'Austria (oltre il 14%).
Nel caso dell'import di fragole in Italia, la presenza di prodotto estero è in costante aumento. Principalmente le fragole consumate in Italia provengono dalla Spagna, per il 63%, e dalla Francia, per il 28%. Si iniziano anche a registrare importazioni di fragole dalle aree dell'Europa Extra Ue e dai paesi del Nord Africa, che risultano ancora poco significative, ma che rappresentano paesi in notevole crescita e dalle rilevanti prospettive.
La destinazione principale delle fragole provenienti dalla Spagna, secondo produttore mondiale di fragole e primo esportatore di fragole dell’Unione europea, con 228.584 tonnellate di fragole esportate nel 2011, sono gli altri paesi europei, in particolare Francia e Germania, che assorbono il 63% del volume totale esportato. Le esportazioni nel 2009 sono aumentate notevolmente rispetto all’anno precedente.
In termini di valore, le esportazioni nel 2011 sono state pari a 437 milioni di euro, l’11% in più rispetto al 2010. L’export della Francia nello stesso periodo, invece, si è attestato a 15.155 tonnellate, mentre quello dell'Italia è stato pari a 14.857 tonnellate. Una quota sempre più crescente della produzione di fragole spagnole è rappresentata da varietà autoctone sviluppate dagli stessi produttori spagnoli della regione Huelva che hanno cominciato a sostituire le varietà provenienti dagli Stati Uniti.
In Francia invece si è assistito ad una forte crescita della coltivazione di fragola fuori suolo, che rappresenta il 40% della produzione realizzata in organizzazioni di produttori (OP).
Più in generale si è assistito anche ad un aumento della produzione in altri Paesi europei come la Germania e il Regno Unito ed in Paesi extra Ue come il Marocco e l'Egitto.
Anche per quanto riguarda il consumo di fragole si è registrato un incremento del 14% dal 2000 ad oggi. Dal 2000 al 2004 sono saliti da 61.000 t alle 73.000 t con un incremento del 21% e nel 2005 si è evidenziata una contrazione riportando i valori intorno alle 67.000.
In molti paesi la qualità della produzione di fragole è stata considerata un elemento secondario a discapito di altre caratteristiche come la capacità produttiva e l'aspetto: con il mutare però delle esigenze e delle necessità legate soprattutto ai gusti dei consumatori di fragole ed al mercato ortofrutticolo la qualità delle fragole oggi rappresenta un elemento d'enorme importanza, sempre più protagonista nei programmi di miglioramento genetico. Dolcezza, acidità ed aroma sono infatti i principali componenti del gusto del frutto, ed il loro equilibrio influenza l'apprezzamento del consumatore.

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