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Kiwi - storia, produzione, commercio

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IL KIWI: ORIGINI, STORIA E PROPRIETA’
Il kiwi è un frutto esotico (più precisamente una "bacca") prodotto da un genere di "liane" tipiche dell'Asia orientale, le Actinida (della famiglia Actinidiaceae), ed in particolar modo dalla Actinidia deliciosa, sebbene numerose tipologie di questo frutto siano prodotte da altre cultivar o da altre specie di piante come l'Actinidia kolomikta o l'Actinidia arguta ed Actinidia chinensis.
kiwiè notoriamente il frutto di questa pianta: la sua polpa è color verde smeraldo, molto succosa, zuccherina, leggermente acidula e racchiude dei piccoli semi di colore nero, commestibili, che sono disposti intorno alla parte centrale del frutto di colore giallo chiaro.
La buccia è fine, di colore marrone e leggermente pelosa; pur essendo commestibile generalmente viene tolta prima di consumare il frutto.
Si tratta di un frutto dall’apporto calorico molto basso, pari circa a 44 Kcal per 100 grammi di prodotto: esso è infatti costituito da circa l'84% di acqua, il 9% di carboidrati e da pochissime tracce di grassi e proteine.
Il frutto del kiwi ha un sapore acidulo, sugoso e rinfrescante: è possibile mangiarlo tagliandolo a metà e scavandolo con un cucchiaino, allo stesso modo di un gelato, oppure a fette sottili con l'aggiunta di limone e zucchero (per addolcirlo), od ancora nella macedonia di frutta o a pezzetti freschi sugli spiedini di frutta. Un kiwi può rappresentare anche un frutto da consumare a colazione, aggiunto al muesli o allo yogurt, poiché ha proprietà lassative.
Il kiwi può essere inoltre impiegato per la preparazione di crostate, sorbetti, gelati o ghiaccioli alla frutta salutari.
kiwi, oltre al tradizionale scopo alimentare, possono essere utilizzati anche nella preparazione di trattamenti di bellezza, come maschere per il viso al kiwi; dai semi di kiwi, inoltre, viene estratto un olio idratante ed emolliente, utile per rendere la pelle più luminosa ed in caso di eczema o psoriasi.
Nonostante la buccia di numerose varietà di kiwi si presenti pelosa, è in realtà possibile mangiarla poiché non è nociva: è sufficiente lavarla bene e strofinarla, soprattutto se si tratta di un frutto biologico.
kiwi è un frutto di provenienza asiatica, originario della Cina meridionale dove si coltivava circa 700 anni fa ed era considerato una prelibatezza per gli imperatori cinesi, il cui uso era di tipo alimentare ma anche ornamentale.
All'inizio del 1800 il frutto del kiwi arrivò in Inghilterra e nel 1900 si diffuse attraverso coltivazioni intensive in Nuova Zelanda, luogo in cui la pianta ha trovato un ambiente piuttosto favorevole; secondo alcuni autori infatti il frutto è chiamato kiwi poiché derivante dall’omonimo uccello tipico appunto della Nuova Zelanda.
Alla fine del 1900 il kiwi si diffuse anche in Europa; in Italia arrivò solo alla fine del XX secolo, ma ebbe un grande successo; ad oggi, soprattutto grazie alle coltivazioni di kiwi venete, piemontesi e laziali, il nostro paese risulta essere tra i primi Paesi produttori ed esportatori mondiali di kiwi (assieme a Cina e Nuova Zelanda).
Il kiwi viene raccolto tra settembre ed ottobre ed è commercializzabile sul mercato ortofrutticolo da novembre ad aprile circa, anche se è possibile ritrovarlo sui banchi del mercato ortofrutticolo per tutto l'anno, grazie anche ai moderni metodi di conservazione.
La pianta del kiwi (Actinidia chinensis) è una pianta arborea con rami rampicanti, che raggiunge anche i 10 metri di altezza; le foglie sono cuoriformi, semplici, alterne, con il picciolo ricoperto di peluria, mentre i fiori sono di forma tondeggiante, color crema, da cui si sviluppano successivamente i noti frutti ovali, conosciuti propriamente come kiwi, con la deliziosa polpa verde, ricoperti da una peluria marrone. E' una pianta dioica, ossia i fiori maschili e quelli femminili si trovano su piante differenti, quindi, per ottenere i frutti dalle piante femminili vanno coltivate anche le piante maschili. La pianta del kiwi in generale necessita di parecchia acqua: essa si adatta favorevolmente ad ogni clima e tollera sia il caldo estremo sia i rigori del gelo. I frutti, cioè i cosiddetti kiwi, però, temono le gelate autunnali, mentre i germogli di questa pianta temono i freddi primaverili.
piante di kiwiimpiegano da 3 a 8 anni per iniziare a fruttificare e richiedono un clima mite e temperato, con temperature comprese tra 5 e 25 °C. Il kiwi può essere coltivato anche a temperatura più basse, ma in questo caso i raccolti sono più scarsi. La pianta del kiwi è particolarmente sensibile al vento: essendo inoltre un arbusto lianoso, è consigliabile allevarlo su di un supporto, come nel caso della vite. Le piante dei kiwi non vanno poste troppo in profondità e il colletto d’innesto deve rimanere al di sopra del livello del suolo. La coltivazione del kiwi deve pertanto avvenire su di un terreno sciolto, profondo, ricco di sostanza organica e a pH neutro.
A temperatura ambiente il kiwi dura circa 5 giorni mentre, se riposto in frigorifero e conservato in un sacchetto di plastica, il kiwi ha una durata maggiore.
Se si vuole accelerare la maturazione del kiwi è possibile riporre il frutto di fianco a mele, banane o pere.
L' ambiente lavorativo inoltre, in cui avviene il processo di selezione, calibrazione e confezionamento del kiwi per la successiva distribuzione di kiwi, deve essere libero da etilene e gas che ne accelerano irrimediabilmente la maturazione.
Il kiwi è un frutto dalle straordinarie qualità benefiche: esso è un frutto molto "ricco" e si utilizza con duttilità in diversi tipi di regimi alimentari; si tratta infatti di un frutto ricco di vitamina C (85mg/100gr), potassio, vitamina E, rame, ferro e fibre. Il kiwi rende inoltre la pelle più elastica e riduce le rughe, grazie alle vitamine antiossidanti che contrastano i segni del tempo, uccidendo i radicali liberi.
Dal punto di vista salutistico, il kiwi diminuisce i trigliceridi nel sangue, protegge gengive e denti, giova alla salute dell'occhio mantenendolo giovane, ed è consigliato anche per coloro che hanno problemi di digestione, aiutando il lavoro dell'intestino. Il kiwi inoltre contrasta anche l'accumulo di placche nelle arterie.
Grazie all'elevato apporto di acqua, di antiossidanti e di potassio conferisce una buona applicabilità nella dieta dello sportivo e dell'iperteso.
Oltre alla vitamina C, il kiwi contiene vitamina E, utile per proteggere il nostro corpo dalle conseguenze dell'invecchiamento dei tessuti.
Il kiwi è considerato infine un alimento benefico al fine di proteggere l'organismo da malattie come il cancro e per la protezione del Dna.

Vedi anche:


LA PRODUZIONE DI KIWI
Il kiwi viene coltivato soprattutto in Cina, Francia, Spagna, Stati Uniti, Russia, Sud Africa ed Italia.
La superficie dedicata a kiwi nel mondo è stimabile sui 140.000 ettari (dati riferiti al 2011), con una forte tendenza all’ aumento grazie agli investimenti in Cina che dieci anni fa contavano solo poche migliaia di ettari coltivati ed oggi arrivano a 65.000 ettari coltivati a kiwi.
Mondialmente la produzione di kiwi è stata nel 2010 di 1.857.583 tonnellate (fonte: IKO 2011, FAO), assorbita per il 60% dal mercato del prodotto fresco e per il 40% dall'industria della trasformazione e conserviera per la produzione di bibite a base di kiwi, succhi di frutta al kiwi, gelatine, confetture al kiwi, frutta in scatola e conserve di frutta allo sciroppo, ma anche dall'industria delle bevande alcoliche a base di kiwi.
L’impennata della produzione di kiwi a cui si sta assistendo ha portato la coltivazione a rappresentare il 24% della produzione frutticola mondiale. I primi cinque paesi produttori di kiwi sono Cina (492.000 t), Italia (430.000 t), Nuova Zelanda (385.000 t), Cile (187.000 t) e Grecia (79.000 t). Questi 5 paesi produttori di kiwi al mondo rappresentano da soli circa l’87% dell’offerta produttiva mondiale: la produzione di kiwi è quindi molto concentrata.
A distanza seguono Francia, Grecia, Iran, Giappone, Stati Uniti, Portogallo e Spagna (dati al dic. 2012).
Nel 2008 il maggior produttore mondiale di kiwi era l'Italia, con una produzione annua di circa 500.000 tonnellate di frutti di alta qualità, esportati in oltre 80 paesi del mondo tra cui, dal 2009, la Cina. Quest'ultima ha sorpassato il nostro paese nel 2010 e nel 2011, con una produzione di poco superiore.
In Italia (al mar 2013) si coltivano quasi 29.000 ettari a kiwi, concentrati per circa l’80% nelle quattro regioni italiane di Lazio, Piemonte, Emilia-Romagna, e Veneto.
Nell’ambito dell’Emisfero Sud del mondo la produzione di kiwi è maggiormente concentrata in Nuova Zelanda e Cile.
Escludendo la Cina, circa 2/3 della produzione mondiale di kiwi è indirizzata alle esportazioni.
Le esportazioni di kiwi nel mondo sono arrivate recentemente a raggiungere 1,2 milioni di tonnellate: i principali paesi esportatori di kiwi sono l’Italia, che destina all’estero circa il 70% della produzione, la Nuova Zelanda, con il 90%, il Cile, con oltre il 95%, la Grecia, con il 50% circa e la Francia con il 35%-40%.
Anche la California può essere considerato un paese esportatore di kiwi nel mondo, con una quota che equivale al 35% dell’offerta interna.
I paesi europei assorbono comunque la maggior parte delle esportazioni, pari al 78%.(dati al 2012).

Vedi anche:


VARIETA’ DI KIWI
I frutti delle diverse varietà di kiwi hanno forme e colori differenti; le due principali varietà di kiwi commercializzatesul mercato ortofrutticolo mondiale sono il tipo verde e il tipo gold: entrambi hanno la forma e le dimensioni di un tubero (circa 100g) ed al centro del frutto contengono numerosi piccoli semi di colore nero; le differenze consistono invece nel colore della polpa e nella buccia.

  • Varietà di kiwi verde / varietà di kiwi Hayward: costituisce oltre il 90 per cento delle coltivazioni ed è stata selezionata in Nuova Zelanda nel 1920. Si tratta della varietà di kiwi più diffusa: ha una forma ovale, con buccia marrone scuro con pilucchi e la polpa verde brillante, semi piccoli e neri disposti a raggiera intorno al centro del frutto, la forma è simile ad un uovo o ad una piccola patata.
  • Varietà di kiwi gold: è una varietà di kiwi dalla forma più allungata e dalla polpa gialla; essa non ha pilucchi sulla buccia. La varietà di kiwi gold contiene un tasso maggiore di polifenoli rispetto alla varietà di kiwi verde, con circa 1.04 milligrammi per millimetro.


Oltre a queste varietà di kiwi esistono anche altre varietà, ma sono poco diffuse; tra queste possiamo menzionare, per le varietà di kiwi verde, la varieta di kiwi Bruno o kiwi Abbot, dalla forma allungata, o la varietà kiwi Monty o kiwi Chico.
In Cina la varietà più nota è il kiwi Qin-Mei, in Giappone il kiwi Koryoky, in California il kiwi Vincent e in Australia il kiwi Dexter.
Ogni varietà di kiwi ha caratteristiche peculiari, dovute all’adattamento al terreno e alle condizioni climatiche locali: pertanto queste famiglie di kiwi hanno un mercato prevalentemente locale..
Altra varietà di kiwi da menzionare è il kiwi con la polpa rossa e la buccia color mattone.

Vedi anche:


KIWI BIOLOGICI
I prodotti biologici sono oggi ricercatissimi sul mercato (soprattutto in quelli Europeo e nord Americano), il consumatore è sempre più attento e consapevole. C’è un ritorno al passato, alla tradizione, fatta di genuinità e di freschezza: fare agricoltura biologica significa oggi sviluppare un modello di produzione di frutta fresca , verdura fresca e ortaggi freschi nel massimo rispetto delle risorse naturali, al fine di preservare l'ambiente e soprattutto la salute del consumatore.
Come tutte le varietà ortofrutticole più commercializzate a livello mondiale, anche i kiwi sono sempre più prodotti coltivati dai Paesi produttori, che hanno acquisito maggior sensibilità verso l’agricoltura biologica e verso le scelte dei consumatori: sono in incremento le aziende ortofrutticole produttrici di kiwi biologici, nel massimo rispetto dell’ambiente e del controllo dei prodotti utilizzati, rigorosamente privi di sostanze chimiche.

L’agricoltura biologica, e con essa la produzione di kiwi biologici, fanno sempre più parte della coscienza del consumatore finale, attento alle scelte colturali e più rispettoso dell’ambiente.
Nella coltivazione dei kiwi biologici si utilizzano principalmente fertilizzanti organici naturali e senza eccessivi apporti idrici che renderebbero il frutto meno saporito e più soggetto al deterioramento.
Sempre più sono i produttori di kiwi biologici, importatori di kiwi biologici, esportatori di kiwi biologici, grossisti di kiwi biologici e distributori di kiwi biologici, che hanno abbracciato i metodi e i valori propri dell’agricoltura biologica.

I consumatori, sempre più attenti alla salubrità della frutta e alle sue proprietà apprezzano questa tipologia di frutta fresca: lo dimostra il mercato in espansione e le produzioni internazionali del prodotto ortofrutticolo fresco.
Coltivare kiwi biologici offre un elemento qualitativo in più per il consumatore, determinato dall’assoluta mancanza di prodotti per la conservazione della frutta, che vengono invece largamente usati nei prodotti convenzionali per allungare la vita commerciale.
La filiera corta, generalmente caratterizzante la produzione di kiwi biologici, rappresenta un segmento importante per le aziende ortofrutticole.
I prodotti ortofrutticoli che provengono da agricoltura biologica vengono ottenuti mediante l'applicazione di metodi produttivi che autorizzano il solo uso di sostanze di origine naturale. Si tratta di un passaggio estremamente importante per il consumatore, poiché si delinea la qualità del processo e della filiera produttiva, garantite dall’etichettatura del prodotto ortofrutticolo biologico sul mercato internazionale, con aziende ortofrutticole produttrici di kiwi biologici certificate secondo le norme dettate in materia di agricoltura biologica: l’etichetta è così, di fatto, la “certificazione” di prodotti ortofrutticoli validi, sani e qualitativamente superiori.

Vedi anche:


PRODUTTORI, AZIENDE AGRICOLE, IMPORT EXPORT DI KIWI
A tutt’oggi esistono numerose aziende ortofrutticole ed imprenditori agricoli che operano attivamente nel settore della frutta, della frutta fresca, della frutta di stagione, della verdura fresca, degli ortaggi e dei prodotti derivanti da lavorazione della frutta.
In particolare, la lavorazione di kiwi, il commercio di kiwi, la produzione di kiwi e la vendita di kiwi risultano attività sempre più remunerative per il settore ortofrutticolo: si tratta di aziende ortofrutticole certificate per la produzione di kiwi ed altri prodotti ortofrutticoli, in possesso di certificazione proveniente dall’UE.
FruitNEWSLETTERe MEC Ortofrutticolo (e le relative versioni digitali ) puoi avere comodo supporto per metterti in contatto ed avere informazioni sulle principali aziende di ortofrutta ed ortaggi.
In particolare puoi trovare un elenco di aziende:

Per questa specifica coltivazione, così rilevante nel settore ortofrutticolo, ti forniamo oggi la possibilità di accedere a zipmec.eu, il più grande motore di ricerca di aziende ortofrutticole di tutto il mondo dove avrai modo di reperire informazioni su

Facilmente consultabili e sempre aggiornati.
Si tratta di un elenco di aziende per la produzione di kiwi, la distribuzione di kiwi, la vendita di kiwi, l’import/export di kiwi, la vendita all’ingrosso di kiwi, ed in generale di ogni azienda presente sul mercato ortofrutticolo che si interessa di produzione e commercio di kiwi.
Oltre alle aziende legate al settore ortofrutticolo europeo puoi trovare chiaramente elenchi e dati di tutte le aziende del mercato ortofrutticolo mondiale.
Il MEC Ortofrutticolo descrive tante varietà di kiwi: esso indica, per ogni varietà specifica di kiwi, le caratteristiche agronomiche e morfologiche, accompagnate da un’illustrazione del prodotto.

Per ogni varietà di kiwi il MEC Ortofrutticolo presenta l’elenco di aziende che trattano quella specifica varietà, come produttori di kiwi, rappresentanti di kiwi, ingrossi di kiwi, importatori di kiwi ed esportatori di kiwi, specificando per ogni azienda ortofrutticola l’indirizzo della sede e l’eventuale sito web per contattare direttamente il produttore e distributore di kiwi e di kiwi biologici.

Vedi anche:

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