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Pomodori - storia, produzione, commercio

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I POMODORI
Difficile immaginare di vivere senza pomodori … in molti dei piatti della nostra tradizione culinaria nazionale figura il pomodoro (Lycopersicon Esculentum ), una pianta solanacea originaria dell'America Latina, ed in particolare nella Cordigliera Andina, la fascia territoriale che si estende dal nord del Cile al sud dell’Ecuador.
Il pomodoro fu scoperto nella prima metà del Cinquecento dai Conquistadores spagnoli, che, approdando in America, si imbatterono in questo spettacolare frutto rosso.
Nonostante però nel Nuovo Mondo il pomodoro facesse parte della dieta quotidiana degli indigeni aztechi, l'ortaggio, simbolo della cucina mediterranea, venne importato in Europa esclusivamente per usi ornamentali, poiché si riteneva che i frutti non fossero commestibili.

La produzione e lavorazione dei pomodori, l’import e l’export del pomodoro, il commercio di pomodori e tutte le situazioni legate alla lavorazione dei pomodori, ad esempio commercianti e grossisti di pomodori, gli importatori di pomodori ed ancora gli esportatori di pomodori presenti nei nostro database e nei nostri siti (zipmec.eu, zipmec.com e mecortofrutticolo.eu) erano ancora ben lontani dall’assumere le attuali dimensioni infatti all'inizio del 1600, dopo quasi un secolo dalla sua scoperta, il pomodoro non era ancora riconosciuto come un vegetale commestibile, perché ritenuto velenoso al pari di altre piante solanacee, come la mandragola e la belladonna.

Unica eccezione fu l’Italia, che già a metà del Cinquecento consumava i pomodori crudi o fritti in olio e sale, o ancora in minestre e zuppe.
Mentre in Francia i pomodori veniva consumato alla corte dei re, nel sud Italia divenne l’alimento base della popolazione povera e dei lavoratori preannunciando un’importante settore per i produttori di pomodori, e le aziende legate alla lavorazione dei pomodori.
Soltanto alla fine del Settecento la produzione del pomodoro conobbe un forte impulso, con una produzione di pomodori intensiva e sistematica, trainata dalla richiesta, si ebbe una notevole crescita delle aziende quali: distributori di pomodori, esportatori di pomodori, importatori ed esportatori di pomodori ma anche di aziende che si occupavano della lavorazione dei pomodori e della vendita all'ingrosso di pomodoro

Risale agli inizi del Settecento la prima tecnica di lavorazione dei pomodori e al 1762 la scoperta della conservazione del pomodoro in barattoli di vetro fatti precedentemente bollire.
La lavorazione del pomodoro per uso alimentare si estese poi in tutte le regioni europee più temperate come la Francia meridionale, la Spagna, l’Italia meridionale e la Sicilia, da dove il pomodoro partiva consentendo il prosperare di aziende che si occupavano di esportazione, commercio e distribuzione di pomodori nei mercati del Nord.

Dalla metà del Novecento, con il perfezionarsi delle tecniche di lavorazione del pomodoro e l’avvio della coltivazione e produzione di pomodori di pieno campo, gli esportatori di pomodori italiani sono ai vertici mondiali, con un continuo innalzamento di commercio, distribuzione ed import/export di pomodori in tutto il mondo. A tutt’oggi l’Italia infatti figura al terzo posto nella graduatoria mondiale per aziende ortofrutticole di produzione pomodori, import, export e lavorazione di pomodori.
Consultate sul nostro sito www.zipmec.eu l’elenco delle aziende di pomodoro presenti sul database ortofrutticolo più vasto e aggiornato.
Ma di cosa si tratta esattamente?


La pianta e la produzione di POMODORI
Il pomodoro è una pianta a fusto sarmentoso e pubescente, che si ramifica abbondantemente nelle parti più basse. Vi sono quasi infinite varietà di pomodoro prodotte e consumate nel mondo: nelle varietà a sviluppo indeterminato il fusto si accresce continuamente, mentre in quelle a sviluppo determinato la pianta si arresta dopo aver emesso un certo numero di fiori e di foglie. Le infiorescenze, solitamente a grappolo, sono inserite sugli internodi e la fioritura avviene a partire dai primi palchi.

Il frutto è ciò per cui comunemente viene coltivata la pianta: si tratta di una grossa bacca, rossa e matura, di pezzatura e forma diversa a seconda della varietà, delle specie e delle lavorazioni: attualmente infatti vi sono state anche sperimentazioni di produzione di pomodori ibridi, derivanti dal mescolamento di 2 varietà distinte di pomodoro.

Il pomodoro è normalmente una pianta adatta ai climi temperati-caldi, esigendo essa per crescere una temperatura minima di germinazione di 12-13 °C e di 22-25°C per svilupparsi e produrre.
La pianta tuttavia ben si adatta a tutti i tipi di terreno, anche se predilige quelli di medio impasto con abbondante drenaggio.
Il pomodoro è una pianta che richiede molta acqua per cui necessita di irrigazioni di soccorso nei periodi più caldi. Altre operazioni colturali sono la rincalzature, che viene effettuata con le piante di pomodoro alte 20-25 cm.
Il pomodoro inoltre è soggetto a varie fisiopatie (colpo di sole, spaccature dei frutti), controllabili solo con opportune tecniche agronomiche e scelte varietali adeguate.

Il suo valore alimentare è scarso mentre è invece elevato il suo valore vitaminico: il tipico colore rosso vivace, che denota questo frutto, è infatti indice della presenza del licopene e del beta carotene, precursore della vitamina A. Il pomodoro è anche ricco in vitamina C, acido citrico e malico.

Maggiori informazioni su pomodori possono essere ottenute direttamente dalle aziende certificate per pomodori, dai produttori di pomodori ed anche dai commercianti, dai grossisti, ecc che puoi trovare sul nostro sito www.zipmec.eu, il più vasto ed aggiornato database mondiale di aziende ortofrutticole, grossisti, importatori ed esportatori di pomodori ed altri prodotti ortofrutticoli.

Vedi anche:

 

Le varietà di POMODORO
Anche solo visualizzando i banchi del supermercato e gli ingrossi di pomodori è facile rendersi conto delle innumerevoli varietà di specie di pomodoro: vi sono le varietà da mensa, con frutti tondo-globosi, lisci o costoluti; essi possono presentarsi di varia dimensione e si tratta di varietà a sviluppo indeterminato e a maturazione scalare .
In Italia sono registrate 300 varietà di pomodori, mentre le varietà di pomodori da produzione e lavorazione nel mondo sono più di 1700: solo 60 di queste ultime sono però le tipologie utilizzate per il commercio ortofrutticolo.
Solitamente si distinguono varie tipologie di pomodori, e, dentro a queste categorie, vi sono a loro volta numerose varietà o specie di pomodoro.
Le tipologie più comuni sono il pomodoro cuore di bue (specie Arawak), il pomodoro insalataro (specie Bubu, Camone,Carson), il pomodoro Marmande (specie Marinda), il pomodoro mini oblungo o mini Perino (specie Dunne), il pomodoro oblungo-perino (specie Lancelot, Oskar, Parsifal), il pomodoro rosso a grappolo (specie Ikram), il pomodoro mini cocktail (specie Iskra, Tyty), il pomodoro Cherry-ciliegino (specie Genio, Maria Vittoria), il pomodoro vesuviano (specie Piccadilly, Pixel, Snack), il pomodoro Marmande, il pomodoro Money Marker, il pomodoro Early Pack ed infine alcuni ibridi come il Montecarlo e il Fandango.
Note ed apprezzate sono inoltre le varietà di pomodoro Camone, Marzanino, Naram e Brired, tipologie di pomodori internazionali che, grazie all’import ed export di pomodori tra le nazioni, hanno incontrato favorevolmente i gusti della clientela.

Le varietà di pomodoro per la lavorazione di pomodori pelati sono di forma cilindrico- piriforme e tra esse la più nota ed apprezzata è la San Marzano o il Marzanino (ibrido della tipologia mini San Marzano), che mal si adatta alla coltura in pieno campo in quanto necessita di sostegni.
Il MARZANINO è una specie ibrida della tipologia "mini San Marzano" : si tratta di un pomodoro dall’alto contenuto di Licopene, caratterizzato da frutti di sapore ed aroma inconfondibili. La sua forma assomiglia ai classici pomodori "San Marzano" ma in scala ridotta, strozzato sulla ¾ superiore con leggera spalla verde e lungo 6-8 cm. Del pomodoro "San Marzano" il Marzanino ha mantenuto solo la forma, migliorando notevolmente sia il colore che il sapore, molto più simili ad un pomodoro "cherry" o ad un "datterino". Il rachide è carnoso e si mantiene fresco a lungo.
Grazie all’importazione e all’esportazione di questo pomodoro da parte dei produttori, delle aziende ortofrutticole e dei grossisti che si occupano del settore della produzione e distribuzione dei pomodori, oggi il Marzanino è assai noto e diffuso, ideale sia per il consumo da tavola sia per la lavorazione industriale per conserve e concentrati.

Il pomodoro NARAM invece è una varietà di pomodoro "ovale" a ciclo medio - precoce, molto indicato per la coltivazione in serra. Il frutto è di pezzatura grande, di circa 110 grammi di peso, con un bel colore, inizialmente verde, che diventa completamente rosso a maturazione avvenuta. Eccellente "shelf live" sia del frutto che del rachide, la pianta si presenta vigorosa, con un ottimo potenziale sia produttivo che di standard qualitativo. Questa varietà di pomodoro è particolarmente indicata per il consumo da tavola e si trova presso la maggior parte delle aziende ortofrutticole che producono pomodori, ma anche presso grossisti (vedi elenco di aziende ortofrutticole per la produzione di pomodori).

Il pomodoro BRIRED è un ibrido di pomodoro della tipologia a grappolo, particolarmente indicato per tutte le coltivazioni in serra. Esso ha un ciclo molto precoce e la pianta è dotata di alto potenziale produttivo ed è caratterizzata da una buona adattabilità al terreno. I frutti sono del peso medio di circa 130-150 grammi, caratterizzati da un colore ed una brillantezza stupefacenti.

I grappoli sono estremamente regolari con tipica disposizione a spina di pesce. Grazie alla loro eccellente conservabilità, questi pomodori sono adatti sia al consumo da tavola sia alla lavorazione industriale ed alla distribuzione di pomodori a lungo termine.
Vi sono poi altre tipologie di pomodori, come le varietà di pomodoro da concentrato; esse generalmente sono per lo più di forma quadrato ­ allungata e a sviluppo determinato: le più apprezzate sono quelle che possono adattarsi alla raccolta meccanica presentando una maturazione contemporanea ed una bacca resistente agli urti.

Il pomodoro da mensa invece viene solitamente raccolto a maturazione incompleta, poiché più adatto per essere gustato in insalate e ricette da tavola; viceversa, nel caso del pomodoro da industria e lavorazione, il frutto viene raccolto a maturazione completata, poiché più adatto, succoso, polposo e gustoso per passate di pomodoro e concentrati vari.
Il pomodoro però forse più conosciuto e famoso è il pomodoro tipologia CAMONE: introdotto intorno alla metà degli anni Ottanta nel sud della Sardegna per la sua resistenza ad alcune fitopatologie che causavano ingenti danni alle coltivazioni di pomodoro in serra, il pomodoro Camone è diventato un prodotto conosciuto ed apprezzato in tutto il mondo. La combinazione fortunata di gusto, resistenza e adattabilità a climi diversi ha poi permesso di estendere la sua coltivazione anche ad altri areali, rendendolo un prodotto di vasto successo commerciale, importato ed esportato in tutte le nazioni da aziende ortofrutticole, grossisti e rappresentanti che vendono il pomodoro Camone anche all’ingrosso.

Camone è in realtà un nome che identifica un pomodoro con una personalità unica e spiccata, italiano al 100%,: grazie ad esso produttori, commercianti, distributori e consumatori hanno la garanzia di un prodotto finale che ha tutte le caratteristiche per potersi definire sano, italiano ed esclusivo.
Il Camone è un piccolo pomodoro da insalata, di forma sferica, che può raggiungere il peso di 60-80 grammi. La sua colorazione rosso-arancio è resa particolare dal verde intenso della parte superiore, la spalla, che può risultare più o meno estesa a seconda del grado di maturazione del frutto, solitamente più apprezzato quando non completamente maturo.
La produzione media del pomodoro è molto variabile, ma solitamente si aggira sui 700-800q/ha per il pomodoro da mensa e di 500-600 q/ha per quello da industria.

I principali prodotti che si ottengono dalla lavorazione del pomodoro sono i pelati, frutti privati della buccia ed inscatolati, i concentrati, con una percentuale variabile di residuo secco tra il 12 ed il 55%, il succo di pomodoro e le salse agrodolci.
I residui della lavorazione di pomodori, come bucce e semi, vengono invece utilizzati per la preparazione di mangimi ad uso zootecnico dopo l'estrazione dell'olio dai semi.
Se con il pomodoro si indica un prodotto tipicamente italiano, l’autore del termine da cui deriva non può che essere italiano DOC, e per la precisione ne diede il nome il padre della botanica italiana, Pier Andrea Mattioli (1501–1577), nel trattato Medici Senensis Commentarii, dove introdusse la denominazione latina mala aurea, in seguito tradotto letteralmente “pomo d’oro”.
Le qualità del pomodoro sono preziose e innumerevoli: basti pensare che ad esso, già a partire dal 1500, venivano attribuite proprietà afrodisiache e, per tale motivo, veniva impiegato in pozioni e filtri magici, da cui derivano conseguentemente le espressioni “ love apple, Liebesapfel, pomme d'amour o pomme d'or” in Inghilterra, Germania e Francia.
Oggi, fatta eccezione per l'italiano, i vecchi termini sono stati sostituiti da derivazioni dell'originario tòmatl degli indios aztechi, termine che indicava genericamente le piante con frutto globoso, polpa succosa e numerosi semi.

Vedi anche:

 

I pomodori biologici
Come tutte le colture più commercializzate, anche il pomodoro oggi è valutato dal punto di vista biologico, in virtù del possibile controllo parassitario con i prodotti fitosanitari a disposizione; l'agricoltura biologica e con questa la produzione di pomodori biologici, infatti entra sempre più nella coscienza del consumatore, poiché è un'agricoltura di prevenzione che opera soprattutto nel miglioramento della fertilità del terreno, al fine di contenere, ridurre o eliminare i problemi di coltivazione.

La risistemazione del terreno, finalizzata alla riduzione dei ristagni idrici, le rotazioni, per il contenimento delle malerbe e dei parassiti ed il miglioramento del contenuto della sostanza organica, sono pratiche agronomiche essenziali per una corretta e più facile produzione di pomodori biologici.

Sempre di più oggi sono i distributori di pomodori biologici, fornitori di pomodori biologici ed i grossisti che si occupano del pomodoro biologico, non utilizzando o minimizzando nella maniera più assoluta l’utilizzo di sostanze chimiche per salvaguardare i pomodori da malattie e piaghe: oggi il commercio di pomodoro biologico è un settore sempre più in crescita.

Il consumatore moderno infatti dà sempre più importanza alla coltivazione ecologica, ed è per questo che le catene di supermercati in Europa pongono essi stessi delle condizioni ai fornitori e distributori di pomodori riguardo all'uso di certe sostanze, come riscontrabile nelle direttive GLOBALGAP.
Se si vuole coltivare un pomodoro biologico, indispensabile diventa scegliere accuratamente la varietà più adeguata, data l’assenza o il minimo impiego di “aiuti” chimici: occorrono varietà che non abbisognino di grandi concimazioni, che siano più resistenti a malattie e parassiti e che infine abbiano uno sviluppo più veloce ed estensivo.
Le varietà solitamente utilizzate per la produzione di pomodori biologici, il commercio di pomodori biologici, la lavorazione di pomodori biologici e la distribuzione di pomodori biologici sono le cultivar Magnum 955, Guadalete, Brigade, Snob, Totem e Red Fighter, di cui riportiamo brevemente le caratteristiche morfologiche:

Magnum 955 è una varietà di pomodoro con una buona produzione ed una buona qualità; si tratta di una varietà di pomodoro tardivo, che presenta una media resistenza a malattie e parassiti. Essa è adatta per tutti i tipi di utilizzo, ma in via principale è prodotta per la distribuzione ed il consumo (produzione di pomodori biologici anche tramite grossisti specializzati)
Guadalete invece è una varietà di pomodoro soggetta a marciumi, ma con una buona produttività di frutti. Essa è una varietà adatta per la lavorazione industriale di pomodoro.
Brigade è un pomodoro dalla buona produttività, che cresce però soltanto a periodi alternati; la qualità dei frutti è ottima e la varietà è di tipo medio/precoce. Anch’essa ben si addice al consumo da tavola.
Snob, Totem e Red Fighter sono altrettante varietà di pomodori abbastanza validi qualitativamente, nonostante siano specie di pomodori più soggette a marciumi e meno resistenti alle malattie rispetto alle varietà di pomodoro precedentemente descritte.

Vedi anche:

 

Produttori, aziende agricole, import export del POMODORO
A tutt’oggi esistono numerose aziende ed imprenditori agricoli che operano attivamente nel settore della lavorazione dei pomodori, nel commercio ortofrutticolo o nella vendita di ortaggi, tra cui spicca la produzione di pomodori: si tratta spesso di aziende certificate per la produzione di pomodori ed altri prodotti ortofrutticoli, in possesso di certificazione proveniente dall’UE.
Grazie ai nostri annuari FruitNEWSLETTER e MEC Ortofrutticolo (e le relative versioni digitali) puoi avere comodo supporto per metterti in contatto ed avere informazioni sulle principali aziende di ortofrutta ed ortaggi.

In particolare puoi trovare un elenco di aziende:

  • produttrici di pomodori (aziende certificate per pomodori, aziende che producono qualità specifiche ed uniche di pomodoro, aziende ortofrutticole in genere, aziende produttrici di pomodori biologici)
  • che si occupano di commercio di pomodori, distributori di pomodori, grossisti di pomodori, importatori di pomodori, esportatori di pomodori ed operatori dell’ingrosso di pomodori

E sempre per questa specifica coltivazione molto rilevante nel mondo delle aziende ortofrutticole ti forniamo la possibilità di accedere a zipmec.eu, il più grande motore di ricerca di aziende ortofrutticole di tutto il mondo dove avrai modo di reperire informazioni su

Facilmente consultabili e sempre aggiornati.
Si tratta di un elenco di aziende per la produzione di pomodori, la distribuzione di pomodori, la vendita di pomodori, l’import/export di pomodori, la vendita all’ingrosso di pomodori, ed in generale di ogni azienda presente sul mercato ortofrutticolo che si interessa di pomodori.
Oltre alle aziende legate al settore dei pomodori puoi trovare chiaramente elenchi e dati di tutte le aziende del mercato ortofrutticolo mondiale.
Vedi anche:

Il MEC Ortofrutticolo descrive tantissime varietà di pomodori: esso indica per ogni varietà di pomodori da consumo le caratteristiche agronomiche e morfologiche, accompagnate da un’illustrazione del prodotto.

Nel catalogo sono riportate le caratteristiche del prodotto, quali forma, colore della buccia e della polpa,
Per ogni varietà di pomodoro il MEC Ortofrutticolo presenta l’elenco di aziende per pomodoro, come produttori di pomodoro, rappresentanti di pomodoro, ingrossi di pomodoro, importatori di pomodoro ed esportatori di pomodoro, specificando per ogni azienda ortofrutticola l’indirizzo della sede e l’eventuale sito web per contattare direttamente il produttore e distributore di pomodoro.

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