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Pere - storia, produzione, commercio

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LE PERE
La pera è il frutto dell’albero del pero, il cui nome scientifico è Pyrus communis: il frutto della pera fa parte della famiglia delle Rosacee.
Questo tipo di frutta fresca può assumere diverse forme, ed essere di diversa grandezza, sapore e colore, a seconda delle varietà di pera coltivate. Nel mondo esistono più di 5000 tipi di varietà di pere diverse, quasi tutte prodotte e commercializzate sul mercato ortofrutticolo.

La pera è un frutto apprezzato per la sua fragranza e succosità: il frutto del pero è ricoperto da una buccia che può assumere diversi colori, dal verde al giallo, al rosso, fino al marrone, a seconda della varietà di pera prodotta e commercializzata sul mercato ortofrutticolo.
La pera è costituita dal mesocarpo o polpa, che può essere croccante, setolosa o burrosa, e talvolta avere delle sclereidi, cioè cellule petrose che conferiscono alla pera una consistenza granulosa.
La polpa della pera avvolge la parte centrale, chiamata endocarpo (o torsolo), e a sua volta costituito da 5 logge (di consistenza cartilaginea), ove sono contenuti 1-2 semi.
La parte commestibile della pera comprende, oltre alla polpa della pera, anche l’epidermide (o buccia), se questa è ben lavata.

Questo prodotto ortofrutticolo è, più precisamente, un pomo, cioè un falso frutto: la pera è un tipo di frutta fresca appartenente ad una categoria botanica assai numerosa, della quale fanno parte, oltre alla pera, le piante di melo, il cotogno e le nespole (chiamate Pomacee).
La caratteristica che distingue il vero frutto della pera è che quest’ultimo è il risultato derivante dalla fecondazione del fiore; nel pero quindi il “frutto” sarebbe la parte centrale (torsolo), cioè quello che deriva dalla fecondazione, e non il ricettacolo fiorale che gli cresce attorno (polpa della pera): la massa predominante della pera, quella che comunemente noi siamo abituati a mangiare e a considerare come parte edibile, in realtà dunque non è il vero frutto dell’omonimo albero di pero.

Con circa 30-35 calorie per etto, le pere sono considerate una tipologia di frutta fresca poco calorica: la pera è infatti composta per l’84% di acqua; a livello nutritivo, la pera è ricca di zuccheri semplici (quale il fruttosio), in grado di aiutare l’organismo durante periodi di spossatezza, di vitamine (vitamina A, vitamine B1, B2, B3, B5 e B6, vitamina C, D, K e J) e di sali minerali (potassio, sodio, fosforo, ferro, magnesio, fluoro, calcio e una percentuale minima di zinco e rame).
Oltre a queste importanti sostanze nutritive, la pera ha anche un cospicuo quantitativo di fibre ( circa il 16% del fabbisogno giornaliero in una sola pera) e di sostanze con proprietà antiossidanti. Questo tipo di frutta fresca svolge un’azione lassativa e diuretica, ed, essendo di grande digeribilità, è considerata particolarmente indicata per l’alimentazione di bambini e anziani.
La prevalenza di potassio inoltre rende la pera adatta ad una dieta iposodica, nonché indicata nella prevenzione dell’ictus e dell’ipertensione.

E’ importante maneggiare con cura le pere poiché si ammaccano facilmente; le pere si conservano molto bene in frigorifero e maturano meglio una volta raccolte. Durante la maturazione la pera produce etilene, un gas naturale che è anche un ormone per la maturazione.
Per accelerare il processo di maturazione delle pere basta quindi riporre questo frutto in un sacchetto di carta per alcuni giorni: la carta infatti, trattenendo l’umidità prodotta dalla pera durante la sua maturazione, ne previene l’avvizzimento; in poco tempo così le pere saranno pronte per essere consumate.

La pera può essere classificata come varietà di frutta fresca adatta per il consumo da tavola, come pera da industria, pera da cuocere, pera da sidro o pera da essiccazione. Infatti, oltre al consumo fresco da tavola, la pera può essere utilizzata in macedonie di frutta, nella realizzazione di torte, nella produzione di confetture e succhi di frutta, cotta nel vino o sciroppata.
Famoso è lo sposalizio ed abbinamento della pera con i formaggi, soprattutto quelli dal gusto deciso come pecorino, parmigiano reggiano (formaggio stagionato tipico italiano) o altri formaggi piccanti.

Le pere nel mondo hanno acquisito sempre maggior rilievo: numerosissime sono oggi le aziende produttrici di pere, le aziende certificate per la produzione di pere, i produttori di pere, le aziende produttrici di pere biologiche, le aziende che si occupano del commercio delle pere, i distributori di pere, gli importatori di pere, gli esportatori di pere ed i grossisti di pere.

Vedi anche:

 

PERE STORIA ED ORIGINI

La pera è un genere di frutta fresca che vanta le sue origini sin della preistoria. L’origine antichissima della pera sembra derivare dalle regioni dell’ Europa sud-orientale e da quelle dell’Asia occidentale: per questo si può affermare che la pera è un frutto tipicamente mediterraneo. Forse già 4000 anni fa l'uomo si cibava dei frutti di questo albero: ad ogni modo oltre 350 anni prima di Cristo la coltivazione e la produzione della pera era abbastanza estesa nella Magna Grecia; Teofrasto infatti, antico autore greco, menzionava sia le varietà selvatiche di pere sia le varietà coltivate dall’uomo.
Secondo il poeta Omero e la mitologia greca la pera era considerata un frutto sano e gustoso, amato da divinità ed eroi.
In epoca romana Catone e Plinio danno indicazioni precise sulla produzione delle pere e sulle varietà di pere conosciute, a testimonianza della grande considerazione che veniva data a questa tipologia di frutta fresca. Essi stessi ne furono dei perfezionatori delle tecniche di coltivazione, mentre Pompeo e l’imperatore Nerone furono grandi consumatori di questo prodotto ortofrutticolo.

Nell’Impero Romano le varietà di pere conosciute erano circa 40: man mano poi l’ampia scelta varietale e la sperimentazione di nuove varietà di pere crebbe enormemente, fino ad arrivare alle oltre 5000 varietà di pere presenti nel settore ortofrutticolo mondiale al giorno d’oggi.

La produzione delle pere si espanse con grande sviluppo anche in tutta Europa, ed in particolare in Belgio e in Francia, mentre in Italia, ancora, per tutto l’Alto Medioevo fu difficile trovare frutteti propriamente intesi come colture autonome: in questo periodo infatti non si ha grande menzione di questo tipo di frutta fresca, e si presume che questo tipo di prodotto ortofrutticolo abbia subito un declino. I trattati medici dell’epoca addirittura sconsigliavano il consumo di frutta: la frutta fresca infatti era considerata un cibo superfluo, accessorio, un cibo di lusso.

La coltivazione degli alberi da frutto, e con questa la produzione e coltivazione di pere, pare intensificarsi nel 1400, quando gli agronomi cominciarono a dedicare seria attenzione a questo settore produttivo: la pera, alla fine del secolo, venne conosciuta e coltivata anche in Messico e California, poiché i missionari spagnoli le esportarono in America.
Nel 1500 poi gli alberi da frutto e gli alberi di pere venivano coltivati nei giardini, anche se ancora, durante il Rinascimento, la frutticoltura non serviva per sfamare, ma era considerata un lusso per nobili.
Nel 1600 finalmente venne pubblicato un testo di agricoltura dal nome “L'economia del cittadino in Villa”, opera del bolognese Vincenzo Tanara: da questo momento in poi anche in Italia appaiono colli e pianure coltivati a frutteti, dove la maggior coltivazione innestata riguardava la produzione di pere.

Ciò che emerge dalla storia della pera è che questa tipologia di frutta fresca è stata presente sul mercato ortofrutticolo mondiale già da tempi antichissimi e la sua produzione e lavorazione è quindi radicata nella cultura dell’uomo.
Nel settore ortofrutticolo mondiale vengono prodotte innumerevoli varietà di pere, tanto che ad oggi, la pera risulta tra la frutta fresca che conta il maggior numero di varietà prodotte e commercializzate sul mercato ortofrutticolo internazionale. Numerosissime sono oggi le aziende produttrici di pere, le aziende certificate per la produzione di pere, le aziende produttrici di pere biologiche, le aziende che si occupano di commercio di pere, i distributori di pere, gli importatori di pere, gli esportatori di pere ed i grossisti di pere: la scelta varietale così ampia ha così notevolmente incrementato la concorrenza tra i Paesi nel mondo (appartenenti all’Unione Europea e non) per le produzione di pere ed il commercio di pere.

Vedi anche:

 

LA PIANTA E LA PRODUZIONE DELLE PERE

La pera è un tipo di frutta fresca appartenente alla famiglia delle Rosacee (che a loro volta sono una sottofamiglia delle Pomoideae), una delle più importanti varietà ortofrutticole presenti sul mercato, della quale fanno parte la maggior parte degli alberi da frutto più comuni.
La pianta della pera è del genere Pyrus, che comprende decine di specie diffuse in tutto il mondo e sul settore ortofrutticolo mondiale.

Tra le piante di pere si possono distinguere numerose specie:

  • Pyrus communis, che è la specie occidentale più comune e molto diffusa in tutta Europa, la quale si suddivide in diverse sottospecie come il pero coltivato e piraster, o il pero selvatico, che è presente, ad esempio, in tutta Italia.
  • Pyrus pyrifolia e il Pyrus betulaefolia, varietà di pere coltivate soprattutto nelle regioni orientali, ed in particolar modo sono specie diffuse in Cina. Il Pyrus betulaefolia è una pianta vigorosa e di grosse dimensioni che può essere utilizzata come portainnesto.
  • Pyrus calleyrana, resistente a inverni freddi e al cancro batterico, coltivato in estremo oriente e in America;
  • Pyrus ussuriensis, varietà di pera molto resistente alle basse temperature invernali e quindi coltivata maggiormente in Russia, Stati Uniti, Cina e Corea;
  • Pyrus serotina, più comunemente chiamato pero giapponese o cinese (il nashi): questa particolare varietà di pera ha caratteristiche a metà tra la pera comune e la mela (ha forma rotonda e appiattita, simile a quella della mela, mentre la polpa, con un'acidità bassa o inesistente, è compatta, succosa e croccante, simile a quella delle pere).

L’albero della pera è una pianta vigorosa e molto robusta, con radici profonde: essa, in condizioni favorevoli, può raggiungere in maturità un’altezza che va dai 15 ai 18 metri. La pianta della pera tuttavia non tollera temperature troppo basse d’inverno o molto alte in estate, ma predilige un clima temperato.
La pianta della pera inoltre non ha particolari esigenze di terreno, pur temendo la siccità o terreni poco drenanti: essa infatti predilige terreni leggeri, fertili, irrigabili, con un pH non eccessivamente acido, poiché non tollera la carenza di magnesio e i terreni argillosi e calcarei.

La corteccia del tronco dell’albero della pera presenta profonde screpolature, mentre la chioma può essere a forma piramidale o tondeggiante. Le foglie di questa pianta sono ovali, lisce e con un lungo picciolo, di colore verde scuro brillante nella parte superiore, mentre in quella inferiore sono di un verde più chiaro.

La pianta di pere è una specie caducifoglia, quindi entra in riposo vegetativo durante l’inverno.

La pianta della pera può avere gemme a legno (piccole ed appuntite) e a fiore (leggermente più grosse): la differenza tra le due tipologie la si può notare in primavera con il rigonfiamento delle stesse, mentre i rami di questa pianta differiscono per specie. Si trovano infatti rami lamburde ( rami molto corti terminanti con una gemma a fiore), rami brindilli (rami molto sottili, dalla lunghezza di una decina di centimetri con gemme miste), e rami misti, cioè rami molto robusti con gemme vegetative e a fiore.

I fiori prodotti dalla pianta di pere sono bianchi, a cinque petali ed ermafroditi: essi si sviluppano a corimbi (infiorescenza, cioè fiori riuniti a gruppi, composta da singoli fiori che si trovano su altezze diverse, ma grazie alla diversa lunghezza dei peduncoli terminano tutti alla stessa altezza). In un corimbo possono esserci dai 7 ai 10 fiori ed il fiore centrale è quello che si schiude per ultimo.
La maggior parte delle piante del genere Pyrus sono auto sterili, quindi il polline dello stesso fiore non svolge la fecondazione, ma l’impollinazione avviene attraverso l’intervento di api o altri insetti.

La forma della pera è variabile e può essere tondeggiante o allungata a seconda delle varietà di pere coltivate. Il frutto in realtà è un pomo, quindi un falso frutto, in quanto deriva solo in parte dallo sviluppo dell’ovario: infatti, come sopra menzionato, la caratteristica che distingue un vero frutto è che quest’ultimo deve essere il risultato derivante dalla fecondazione del fiore; nel pero quindi il “frutto” sarebbe la parte centrale (torsolo), cioè quella che deriva dalla fecondazione, e non il ricettacolo fiorale che gli cresce attorno (polpa) divenendo quindi la massa predominante, e commestibile, della pera.
Anche la buccia, o epidermide, della pera, è commestibile e di colore variabile: essa si presenta di varie colorazioni a seconda della varietà di pera coltivata, e può andare dal verde, al giallo, al rosso, fino al marrone-ruggine.

La raccolta della pere va dal periodo compreso tra giugno e ottobre, ma gli esperti coltivatori di pere, produttori di pere ed aziende agricole specializzate nella produzione di pere distinguono il momento migliore per la raccolta di questo tipo di frutta fresca in base alla resistenza al distacco dalla pianta, al colore della buccia (o epidermide) e alla durezza della polpa.

Con più di 5000 varietà di pere conosciute in tutto il mondo, diverse varietà sono quelle maggiormente coltivate e prodotte nel settore ortofrutticolo. Le varietà di pere maggiormente coltivate negli anni '50 in Europa erano la varietà di pera Butirra Giffard, la varietà di pera Favorita di Clapp, la varietà di pera Williams e la varietà di pera Kaiser Alexander.

La produzione di pere è piuttosto diffusa a livello mondiale, come ne testimoniano le coltivazioni di pera in Cina, quelle dei paesi dell’Unione Europea, e le coltivazioni di questo tipo di frutta fresca nei paesi del nord e sud America.

Il maggior produttore di pere nel mondo è la Cina (con più del 50% dell’intera produzione mondiale), seguita dall’Italia e dagli Stati Uniti. A livello europeo, dopo l’Italia, i maggiori produttori di questo settore ortofrutticolo sono Spagna, Polonia, Olanda, Francia e Germania.

Negli anni '70-80 in Europa si è assistito ad un processo di riconversione dei numerosi terreni deputati alla coltivazione di alberi da frutto: questo processo ha visto una progressiva riduzione delle superfici di terreno coltivato a pere, a carico soprattutto di quelle varietà di pere che si sono dimostrate, nel tempo, sempre meno apprezzate dai consumatori, come ad esempio la varietà di pera Passacrassana. Gli espianti maggiori sono stati realizzati in Francia ed in Italia.
A partire dalla seconda metà degli anni '80, però, la produzione delle pere, godendo di tale processo di riconversione, ha trovato nuovi spazi di sviluppo, tanto che si è manifestata una lenta ma progressiva ripresa delle superfici, pur con differenze da paese a paese sino a raggiungere la situazione attuale, che sembra tendere verso una stabilizzazione degli investimenti.
Secondo i dati forniti dalla FAO, la produzione mondiale di pere è in continua crescita e nel 2004 ha raggiunto 17,9 milioni di tonnellate: è stata soprattutto la Cina a dare un notevole impulso all'aumento dell'offerta globale, avendo superato i 10 milioni di tonnellate, circa il 57% dell'intera produzione mondiale di pere.
L'enormità dell'offerta cinese è destinata in larga misura al mercato interno, ma le esportazioni, che fino al 1999 oscillavano intorno alle 100.000 tonnellate, hanno subito negli ultimi anni una improvvisa impennata, raggiungendo nella campagna 2005 le 350.000 tonnellate. Le principali destinazioni della merce cinese sono Indonesia, Russia e Hong Kong.

Geograficamente le aree a maggior concentrazione al mondo per la produzione di pere sono tre:

  • Oriente, con la Cina primo produttore al mondo,
  • Europa e bacino del Mediterraneo, con l'Italia al secondo posto tra i paesi produttori di pere al mondo
  • Americhe, con gli USA al terzo posto nella graduatoria internazionale per la produzione di pere.

Paesi quali Argentina, Cile, e Sud Africa, ad esempio, destinano all'esportazione la quasi totalità della loro produzione di pere, diventando così i principali esportatori di pere nel mercato ortofrutticolo mondiale, nonostante i modesti livelli produttivi.
La produzione di pere in Europa invece si colloca, da circa un decennio, intorno a 2,4 milioni di tonnellate. Dall'Italia proviene attualmente oltre il 35 % della produzione di pere totale, il 25% circa è prodotto in Spagna e produzioni di pere dell' 8-9 % sono attribuibili all'Olanda e al Belgio.
La Francia, la cui produzione fino al 1996 superava le 300.000 tonnellate, nell'ultimo decennio si colloca sulle 240.000 tonnellate.
La rappresentatività produttiva dei singoli paesi dell’Unione Europea si è modificata recentemente a favore di Olanda e Belgio, entrambe salite dal 2004 nettamente al di sopra delle 200.000 tonnellate. In questi paesi infatti si è fatta la scelta di ridimensionare la melicoltura a favore della pericoltura, per cui oggi, insieme, rappresentano quasi il 20% della coltura in Europa, contro il 15% dei primi anni 2000.
Grosse differenze appaiono, tra i maggiori paesi produttori di pere sul mercato ortofrutticolo internazionale, nel calendario di commercializzazione delle pere, determinato soprattutto dalla diversa gamma varietale: in Spagna, dove prevalgono varietà estive, oltre il 50% del prodotto viene avviato al mercato nei mesi di luglio e agosto; in Francia, invece, dove è maggiore l'incidenza di varietà di pere più tardive, si commercializzano grandi quantità di questo prodotto ortofrutticolo in agosto-settembre.
In Italia la netta dominanza delle varietà di pere autunnali comporta un calendario di commercializzazione maggiormente concentrato in settembre, ottobre e dicembre, con una discreta distribuzione anche nei rimanenti mesi dell'anno, fatta eccezione per maggio e giugno.
La diversa struttura dell'offerta presente nei vari paesi produttori di pere dell’Unione Europea incide inevitabilmente anche sulle diverse politiche di esportazione, basate prevalentemente su varietà di pere a maturazione precoce in Spagna e Francia e su varietà di pere autunnali in Italia.
Nel 2005/06 la quota di esportazione di pere in Italia è salita al 17% del totale della produzione di pere italiane, con quantitativi di esportazioni di pere pari a circa 154.000 tonnellate. Le pere italiane sono per lo più destinate al mercato ortofrutticolo europeo, dove circa il 93% delle esportazioni di pere è stato avviato in Unione Europea, tra cui spicca la Germania quale principale mercato ortofrutticolo di riferimento, seguita dalla Francia e a distanza dal Regno Unito, dall’Austria e dalla Grecia. Piccole quote di prodotto ortofrutticolo italiano vengono destinate anche ai paesi dell'Europa extra Ue, in particolare verso Russia, Svizzera e paesi dell'est come Croazia e Albania.

Vedi anche:


LE VARIETA’ DI PERE

La pera è un tipo di frutta fresca ormai coltivata in tutte le parti del mondo: oggi sono infatti moltissime le variètà di pera coltivate sul mercato ortofrutticolo internazionale, ed in particolar modo spiccano, per la produzione di pere nel mondo, la Cina e l’Europa (maggiori produttori di pere europei sono Italia, Spagna, Francia e Germania).

Le pere sono un tipo di prodotto ortofrutticolo che si può consumare fresco o impiegare in cucina (ad esempio nella preparazione e guarnizione di torte o marmellate), od in industria (come ad esempio la produzione di succhi di frutta o sidro).

Essendo moltissime le varietà di pera coltivate e presenti sul mercato ortofrutticolo mondiale le pere sono un prodotto facilmente reperibile per tutto l’arco dell’anno; esistono infatti varietà di pere estive e varietà di pere invernali, differenti varietà che si contraddistinguono tra loro dai tempi di maturazione, e possono assumere colore, grandezza, forma e sapore molto diversi tra loro.

Le varietà di pere, estive ed invernali, più conosciute nel settore ortofrutticolo sono:

  • WILLIAM (o BARTLETT): varietà di pere che è stata selezionata in Inghilterra alla fine del settecento. Si presenta tondeggiante, dalla buccia molto sottile di colore verde chiaro ed ha una polpa bianca, succosa e dal sapore dolce e aroma moscato. Questo tipo di frutta fresca è la più prodotta soprattutto in Italia e la più esportata, ed è disponibile sul mercato ortofrutticolo da agosto fino ad ottobre/novembre. Oltre che consumata come frutta fresca da tavola, questa varietà di pera viene largamente utilizzata nell’industria per la produzione di succhi di pera e di sciroppi.
  • WILLIAM ROSSA ( o MAX RED BARTLETT): varietà di pere che deriva da una mutazione della pera “William”. Si tratta di un frutto di media grandezza con buccia liscia, di colore giallo rossastro, è rugginosa attorno al breve peduncolo e presenta chiazze irregolari di ruggine sulla superficie. La polpa, di colore avorio, è succosa e con sapore dolce-acidulo. Questa varietà di pera è disponibile sul mercato ortofrutticolo da agosto a gennaio, è abbastanza resistente alle manipolazioni e può essere conservata in frigorifero per un periodo pari a 3 / 4 mesi.
  • ABATE FETEL: varietà di pere che ha origine in Francia nel XIX secolo. Si tratta di un frutto grosso (anche superiore a 250 gr) di forma allungata, a fiaschetto, dalla buccia verde-giallastra, soffusa di rosso all’insolazione e parzialmente rugginosa. La polpa di questa varietà di frutta fresca è bianca, granulosa, leggermente aromatica, molto succosa, zuccherina ed è estremamente profumata e gradevole. Varietà di pera molto resistente e serbevole che si conserva in frigo fino ai primi di gennaio. La pregiata varietà si produce in Italia solo in Emilia dove ha ottenuto il riconoscimento di pera “I.G.P.”.
  • CONFERENCE: varietà di pere autunnale, essa ha origine in Inghilterra alla fine dell’’800. Si tratta di una varietà di pera di medie dimensioni, con forma conico-allungata, peduncolo lungo, sottile e ricurvo. Questo tipo di frutta fresca ha la buccia di colore verde-giallo, parzialmente rugginosa, mentre la polpa è piuttosto fine, di colore bianco avorio, molto succosa, poco acidula, dolce e gradevolmente profumata. Questa è una varietà di pera molto apprezzata e quindi molto presente sul mercato ortofrutticolo dei paesi dell’Unione europea, oltre ad essere una pera che se raccolta allo stadio iniziale di maturazione e se conservata in frigorifero può resistere fino a dicembre/gennaio.
  • SPINELLA: varietà di pere di media grandezza, di forma piuttosto tozza, con peduncolo lungo e robusto. La buccia di questa varietà di pera è gialla, chiazzata di rosso e presenta abbondante punteggiatura. La polpa di questo tipo di frutta fresca è compatta, poco succosa e dolce. Le pere di questa varietà vengono raccolte in ottobre/novembre e si conservano fino a marzo/aprile. Oltre alla consumazione come frutta fresca questa pera è prevalentemente utilizzata cotta o nella preparazione di vino cotto per arricchire il mosto di tannini e zuccheri.
  • PASSA CRASSANA: varietà di pere che ha origini francesi che risalgono ala metà del 1800. Frutto di grosse dimensioni, con peduncolo lungo e dritto, questa pera si presenta con la buccia verde che diventa gialla alla maturazione e spesso rugginosa nella zona vicino al peduncolo. Esiste anche la varietà rossa di questo tipo di pera, dal caratteristico color ruggine in quasi tutta la superficie del frutto. La polpa di questa pera è bianca e granulosa con un buon sapore. Questa è una varietà di pera che ha perso sempre più mercato nel settore ortofrutticolo a favore della pera William. I frutti si raccolgono in ottobre e sono molto resistenti e di grande serbevolezza.
  • DECANA DEL COMIZIO: varietà di pere autunnale, di origine francese. Questa pera è tondeggiante e di grosse dimensioni, con la buccia liscia, di colore giallo-verde, spesso colorata di rosso nella parte esposta al sole e rugginosa. La polpa è bianca, fine e compatta, leggermente aromatica, dolce, succosa e leggermente acidula. Varietà di pera molto sensibile alle manipolazioni e quindi alle ammaccature, deve quindi essere raccolta e lavorata con delicatezza. La Decana è una varietà di pera che si presta molto bene alla cottura, e in particolare alla preparazione di marmellate e succhi di frutta.
  • KAISER (anche chiamata BUTIRRA, BOSC O IMPERATORE ALESSANDRO): antica varietà di pere autunnale, di origine francese, e attualmente molto diffusa e commercializzata in diversi paesi dell’ Unione Europea. Si tratta di una varietà di pera di grosse dimensioni, e forma allungata, con peduncolo lungo e ricurvo. La buccia è color tabacco, con numerose lenticelle evidenti e completamente rugginosa. La polpa di questa pera è di colore bianco giallastro, appena granulosa, dal sapore aromatico, dolce-acidulo e succosa. I frutti di questa varietà di pera vengono raccolti nella seconda decade di settembre e, se conservati i frigorifero, possono essere serbati fino al mese di dicembre.
  • ANGELYS: la pere Angelys sono tra le ultime varietà di pere arrivate sul mercato. Ottenuta in Francia sono pere di pezzatura grossa (arrivano anche a 300 gr di peso), dalla forma ovoidale corta, talvolta irregolare. La buccia è resistente e di un bel colore bronzeo. La polpa è fondente, fine, succosa, con sapore aromatico, zuccherino e di profumo gradevole. Varietà di pera che ben si presta alla conservazione e che per questo si può trovare in commercio sino alla fine del mese di giugno.
  • BUTIRRA HARDY: varietà di pere che ha origine in Francia. Si tratta di una varietà di pera di dimensioni medio grandi, dalla forma ovoidale, variabile. La buccia di questa pera è ruvida, di colore giallo bronzato e spesso dalla rugginosità estesa. La polpa fine è gradevolmente profumata, succosa, dolce ma leggermente acidula. I frutti di questa varietà di pera vengono raccolti dalla metà di agosto e per tutto settembre; pera dalla serbevolezza limitata: se raccolta con qualche giorno di anticipo può essere conservata in frigorifero per un paio di mesi.
  • BUTIRRA PRECOCE MORETTINI: varietà di pere estiva che è riuscita ad affermarsi molto bene sul mercato ortofrutticolo italiano e successivamente su tutto il mercato ortofrutticolo Europeo. Pera di pezzatura media o medio-grossa, dalla buccia liscia, color giallo chiaro, intensamente cosparsa di rosso nella parte esposta al sole. La polpa di questa varietà di pera è soda e di colore biancastro, dal sapore leggermente aromatico, succosa e zuccherina. Pera che va a maturazione verso la fine di luglio; ha una buona serbevolezza.
  • CARMEN: varietà di pera dalla pezzatura medio grossa (circa 190 grammi), di forma allungata e obliqua nella parte superiore. La buccia di questa pera ha colore giallo verde soffusa di rosso nel 20-30% della sua superficie, con lenticelle grandi ed evidenti. Pera dalla polpa medio fine, aromatica e succosa. La raccolta avviene verso la fine del mese di luglio e i frutti di questa varietà di pera sono piuttosto resistenti alla manipolazione e al trasporto; ha elevata serbevolezza se conservata in frigorifero.
  • COSCIA: varietà di pere di origine italiana con frutti dalle dimensioni medio piccole. La buccia di questa pera è liscia e sottile, di colore verde chiaro che diventa giallo intenso con evidenti macchie rosse nelle zone esposte al sole, quando raggiunge la maturità. Pera dalla polpa di colore bianco crema con consistenza granulosa, leggermente profumata, succosa e zuccherina.
  • Dr. GUYOT: varietà di pere il cui nome deriva dal tecnico francese che la selezionò verso la metà del XIX secolo. La buccia di questa pera è di colore giallo verde ed ha numerose lenticelle. Varietà con forma irregolare e tondeggiante. La polpa della pera Dr. Guyot è giallastra, granulosa e succosa, ed ha sapore zuccherino. Varietà di pera disponibile da luglio ad agosto.
  • FAVORITA DI CLAPP: varietà di pere di origine americana. Pera dalla forma tondeggiante, leggermente tozza, e pezzatura medio grossa, ha la buccia liscia, di colore giallo, molto macchiata e soffusa di rosso brillante dove esposta al sole. Questa pera ha polpa fine e succosa, di colore bianco e dal sapore gradevole e zuccherino. Ottima varietà di pera, viene raccolta tra la fine di luglio e i primi di agosto ed ha una serbevolezza molto limitata (se in frigorifero può essere conservata dalle 2 alle 4 settimane).
  • HERMANN: varietà di pere che produce frutti dalle dimensioni molto grandi quando arrivano a maturazione, questa infatti è la caratteristica principale di questa varietà di pera. La buccia di colore giallo verde è però ricoperta di rosso per circa la metà della sua superficie. Pera dalla polpa di sapore gradevole e dolce, viene raccolta circa un mese prima della varietà William e la sua serbevolezza è medio bassa.
  • PACKHAM’S TRIUMPH: varietà di pere di origine australiana, i frutti sono di grossa pezzatura, dalla forma tondeggiante molto simile alla varietà di pera William, ma molto bitorzoluti. Pera dalla polpa fine, profumata e succosa, ha sapore zuccherino e leggermente acidulo. Questa varietà di pera viene raccolta a partire dalla prima metà di settembre, ha grande resistenza alla manipolazione ed è molto serbevole.
  • SANTA MARIA: tipica varietà di pere estiva, di pezzatura medio - grossa, la cui raccolta si effettua dalla metà di luglio sino alla fine di ottobre. La buccia è liscia con piccole lenticelle, di colore giallo con sopraccolore rosso che si manifesta in seguito all’insolazione. La polpa di questa pera è bianca, succosa fine e compatta; il sapore è aromatico e dolce. La caratteristica di questa varietà di pera è la sua elevata produttività e la precoce fruttificazione.
  • NASHI DELI: varietà di pere che deriva dalla pianta asiatica “Pyrus pyrifolia” ed ha origine in Cina dove viene chiamato “LI”, il termine “NASHI” invece è giapponese e significa appunto pera. Questa cultivar di origine Coreana produce una pera dalla pezzatura piuttosto grossa (circa 400 grammi), di forma non sempre regolare con delle leggere protuberanze sulla sommità. La buccia di questa varietà di pera è di colore rosso arancio, mentre la polpa è piuttosto succosa e dal sapore molto dolce. Pera che giunge a maturazione da fine settembre a inizio ottobre ed è di buona serbevolezza.
  • NASHI PLUMPY: varietà di pere di origine coreana dalla pezzatura molto grossa (circa 400-500 grammi). Varietà di pera dalla forma perfettamente sferica, molto simile a una mela, ha la buccia di colore dorato bronzato a piena maturazione. La polpa di questa varietà di pera è compatta e croccante ma piuttosto succosa ed ha un sapore molto marcato, dal retrogusto di noce, si può quindi affermare che è un frutto particolarmente piacevole e dissetante. Pera che giunge a maturazione da fine settembre a fine ottobre.
  • NASHI SHINSEI: varietà di pere di origine giapponese, deriva dalla pianta di Pero asiatico ed ha pezzatura medio-grossa (circa 350-400 grammi). Pera dalla forma allungata e dalla buccia di colore arancio, ha la polpa molto succosa e con buone caratteristiche organolettiche, avendo un sapore dolce ma anche gradevolmente amarognolo. Questa varietà di pera è tra le migliori cultivar a maturazione estivo – autunnale anche se di non elevata conservazione.

Moltissime nel mondo sono oggi le aziende produttrici di pere, le aziende certificate per la produzione di pere, i produttori di pere, le aziende produttrici di pere biologiche, le aziende che si occupano di commercio di pere (confezionamento di prodotti ortofrutticoli), i distributori di pere, gli importatori di pere, gli esportatori di pere ed i grossisti di pere che si avvalgono delle innumerevoli varietà di pere messe a disposizione dal settore ortofrutticolo, con ottimi successi e produttività.

Vedi anche:


LE PERE BIOLOGICHE
Fare agricoltura biologica significa sviluppare un modello di produzione di frutta fresca, verdura fresca ed ortaggi freschi nel massimo rispetto delle risorse naturali, al fine di preservare l'ambiente e la salute del consumatore.
Come tutte le varietà ortofrutticole più commercializzate, anche le pere oggi sono valutate dal punto di vista biologico, in virtù del possibile controllo parassitario con i prodotti fitosanitari a disposizione; l'agricoltura biologica e con questa la produzione di pere biologiche, infatti, entrano sempre più nella coscienza del consumatore, poiché producono frutti freschi di elevata qualità, provenienti da un'agricoltura di prevenzione che opera soprattutto nel miglioramento della fertilità del terreno, al fine di contenere, ridurre o eliminare i problemi di coltivazione. Sempre più sono i produttori di pere biologiche ,importatori di pere biologiche, esportatori di pere biologiche, grossisti di pere biologiche e distributori di pere biologiche che hanno abbracciato i metodi e i valori propri dell’agricoltura biologica.
I prodotti ortofrutticoli provenienti da agricoltura biologica vengono ottenuti mediante l'applicazione di metodi produttivi che autorizzano il solo uso di sostanze di origine naturale. Le aziende produttrici di pere biologiche seguono quindi questa norma durante il periodo di fertilizzazione della pianta.
Vi sono alcune sostanze di cui questo tipo di prodotto fresco biologico necessita per la sua produzione, come ad esempio l’azoto, il fosforo e il potassio. Per far sì che queste sostanze siano disponibili al momento del fabbisogno della pianta della pera è necessario, ad esempio, tenere presente i diversi tempi di mineralizzazione delle sostanze azotate di origine organica utilizzabili come concime, o utilizzare sale grezzo o solfato di potassio se la pianta è in carenza di potassio, mentre si può utilizzare la pollina (concime organico ottenuto dal riciclaggio industriale delle deiezioni degli allevamenti avicoli) in caso di insufficienza di fosforo nel suolo.

Si tratta di un passaggio estremamente importante per il consumatore, poiché si delinea la qualità del processo e della filiera produttiva, garantite dall’etichettatura del prodotto ortofrutticolo biologico sul mercato internazionale, con aziende ortofrutticole produttrici di pere certificate secondo le norme dettate in materia di agricoltura biologica dall’Unione Europea, con il Regolamento Europeo 2092/91, successivamente abrogato con il nuovo CE 834/2007, istituito per tutelare l’ambiente. L’etichetta è così, di fatto, la “certificazione” di prodotti ortofrutticoli validi, sani e qualitativamente superiori.
La pera è una varietà di prodotto ortofrutticolo che si adatta molto bene ai metodi di coltivazione dell’agricoltura biologica, soprattutto per le varietà precoci, mentre per le varietà tardive è più difficile il controllo sulla prevenzione di attacchi da parte di parassiti.
Molto importanti nella coltivazione biologica e delle pere a lotta integrata sono le caratteristiche del suolo che determinano anche la scelta del portainnesto.

Tra le varietà di pere adatte per l’agricoltura biologica le più note sono:

  • ABATE FETEL: varietà di pere che ha origine in Francia nel XIX secolo. Si tratta di un frutto grosso (anche superiore a 250 gr) di forma allungata, a fiaschetto, dalla buccia verde-giallastra, soffusa di rosso all’insolazione e parzialmente rugginosa. La polpa di questa varietà di frutta fresca è bianca, granulosa, leggermente aromatica, molto succosa, zuccherina ed è estremamente profumata e gradevole. Varietà di pera molto resistente e serbevole che si conserva in frigo fino ai primi di gennaio. La pregiata varietà si produce in Italia solo in Emilia dove ha ottenuto il riconoscimento di pera “IGP”
  • CARMEN: varietà di pera dalla pezzatura medio grossa (circa 190 grammi), di forma allungata e obliqua nella parte superiore. La buccia di questa pera ha colore giallo verde soffusa di rosso nel 20-30% della sua superficie, con lenticelle grandi ed evidenti. Pera dalla polpa medio fine, aromatica e succosa. La raccolta avviene verso la fine del mese di luglio e i frutti di questa varietà di pera sono piuttosto resistenti alla manipolazione e al trasporto; ha elevata serbevolezza se conservata in frigorifero.
  • CONFERENCE: varietà di pere autunnale, ha origine in Inghilterra alla fine dell’’800. Frutto di medie dimensioni, a forma conico-allungata con peduncolo lungo, sottile e ricurvo. Questo tipo di frutta fresca ha la buccia di colore verde-giallo, parzialmente rugginosa, mentre la polpa è piuttosto fine, di colore bianco avorio, molto succosa, poco acidula, dolce e gradevolmente profumata. Questa è una varietà di pera molto apprezzata e quindi molto presente sul mercato ortofrutticolo dei paesi dell’unione europea, oltre ad essere una pera che se raccolta allo stadio iniziale di maturazione e conservata in frigorifero può essere conservata fino a dicembre/gennaio.
  • KAISER (anche chiamata BUTIRRA, BOSC O IMPERATORE ALESSANDRO): antica varietà di pere autunnale, di origine francese, e attualmente molto diffusa in diversi paesi dell’ Unione Europea. Pera di grosse dimensioni, e forma allungata, ha peduncolo lungo e ricurvo. La buccia è color tabacco, con numerose lenticelle evidenti e completamente rugginosa. La polpa di questa pera è di colore bianco giallastro, appena granulosa, dal sapore aromatico, dolce-acidulo e succosa. I frutti di questa varietà di pera vengono raccolti nella seconda decade di settembre e, se conservati i frigorifero, possono essere serbati fino al mese di dicembre.
  • SANTA MARIA: tipica varietà di pere estiva, di pezzatura medio - grossa, la cui raccolta si effettua dalla metà di luglio sino alla fine di ottobre. La buccia è liscia con piccole lenticelle, di colore giallo con sopraccolore rosso che si manifesta in seguito all’insolazione. La polpa di questa pera è bianca, succosa fine e compatta; il sapore è aromatico e dolce. La caratteristica di questa varietà di pera è la sua elevata produttività e la precoce fruttificazione.
  • WILLIAM (o BARTLETT): varietà di pere che è stata selezionata in Inghilterra alla fine del settecento. Si presenta tondeggiante, dalla buccia molto sottile di colore verde chiaro ed ha una polpa bianca, succosa e dal sapore dolce e aroma moscato. Questo tipo di frutta fresca è la più prodotta soprattutto in Italia e la più esportata, ed è disponibile sul mercato da agosto fino ad ottobre/novembre. Oltre che consumata come frutta da tavola viene largamente utilizzata nell’industria per la produzione di succhi e di sciroppi.

Vedi anche:


PRODUTTORI, AZIENDE AGRICOLE, IMPORT EXPORT DELLE PESCHE

A tutt’oggi esistono numerose aziende ortofrutticole ed imprenditori agricoli che operano attivamente nel settore della frutta, della frutta fresca, della frutta di stagione, della verdura fresca, degli ortaggi e dei prodotti derivanti da lavorazione della frutta.
In particolare, come sopra ricordato, la lavorazione delle pere, il commercio delle pere, la produzione di pere e la vendita di pere risultano attività sempre più remunerative per il settore ortofrutticolo: si tratta di aziende ortofrutticole certificate per la produzione di pere ed altri prodotti ortofrutticoli, in possesso di certificazione proveniente dall’UE.
Grazie ai nostri annuari FruitNEWSLETTER e MEC Ortofrutticolo (e le relative versioni digitali) puoi avere comodo supporto per metterti in contatto ed avere informazioni sulle principali aziende di ortofrutta ed ortaggi.
In particolare puoi trovare un elenco di aziende:

  • produttrici di pere (aziende certificate per pere, aziende che producono qualità specifiche di pere, aziende ortofrutticole, aziende produttrici di pere biologiche)
  • che si occupano di commercio di pere, distributori di pere, grossisti di pere, import ed export di pere (importatori di pere ed esportatori di pere) ed operatori dell’ingrosso di pere

Per questa specifica coltivazione, così rilevante nel settore ortofrutticolo, ti forniamo oggi la possibilità di accedere a zipmec.eu, il più grande motore di ricerca di aziende ortofrutticole di tutto il mondo dove avrai modo di reperire informazioni su

Facilmente consultabili e sempre aggiornati. Si tratta di un elenco di aziende per la produzione di pere, la distribuzione di pere, la vendita di pere, l’import/export di pere, la vendita all’ingrosso di pere, ed in generale di ogni azienda presente sul mercato ortofrutticolo che si interessa di produzione e commercio di pere. Oltre alle aziende legate al settore ortofrutticolo europeo puoi trovare chiaramente elenchi e dati di tutte le aziende del mercato ortofrutticolo mondiale.
Il MEC Ortofrutticolo descrive tante varietà di pere: esso indica, per ogni varietà specifica di pera, le caratteristiche agronomiche e morfologiche, accompagnate da un’illustrazione del prodotto.
Per le varietà di pera il MEC Ortofrutticolo presenta l’elenco di produttori di pere, rappresentanti di pere, ingrossi di pere, importatori di pere ed esportatori di pere, specificando per ogni azienda ortofrutticola l’indirizzo della sede e l’eventuale sito web per contattare direttamente il produttore e distributore di pere e di pere biologiche.
Vedi anche:

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