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Fragole - storia, produzione, commercio

Non ci sono traduzioni disponibili.

LA FRAGOLA
La fragola, il cui nome scientifico è Fragaria vesca, F. viridis, o F. moschata , è un frutto di forma triangolare, di colore rosso, costellato di piccoli puntini, che tutti ben conosciamo per il profumo intenso ed il sapore delizioso.
In realtà la fragola è definita impropriamente frutto, perché il frutto vero e proprio è composto dai piccoli puntini che circondano la fragola stessa e che erroneamente vengono chiamati semi.
Non sono ben definite le origini della fragola: alcune fonti la considerano originaria dell’Europa, in particolar modo dell’area alpinica, mentre altri considerano la fragola originaria del Cile, da dove un ufficiale francese, agli inizi del Settecento, ne importò in Europa le piante madri utilizzate come base per la costituzione dell'ibrido Fragaria x ananassa, a cui appartengono tutte le varietà di fragole attualmente diffuse.
Storicamente però pare che la fragola fosse presente già sulle tavole dell'antica Roma: questo frutto infatti soleva comparire in coincidenza con le feste in onore di Adone, alla morte del quale, come narra la leggenda, Venere pianse copiose lacrime, che, giunte sulla terra, si trasformarono in piccoli cuori rossi: le profumatissime fragole.
Secondo altre leggende popolari più recenti, ma che si perdono comunque nella notte dei tempi, la fragola sarebbe in grado di proteggere dal morso di vipere e serpenti: per scongiurare il pericoloso veleno di questi animali si dice si debba raccogliere le foglie della piantina il giorno di San Giovanni. Chi avesse dunque raccolto le foglie il 24 di giugno, le avesse fatte essiccare al sole e poi le avesse intrecciate per farne una cintura, sarebbe stato tutelato da eventuali morsi, spesso letali, di vipere e serpenti ! Certo si tratta di credenze popolari legate alla tradizione contadina italiana, ma sono sempre leggende che rendono la fragola ancora più eccellente fra tutti i frutti che arrivano sulla nostra tavola.
Fino al XVII secolo, in Europa venivano coltivate piante di specie selvatiche autoctone (Fragaria vesca, F. viridis, o F. moschata) ed altre varietà di fragole introdotte dall'America del Nord (F. virginiano): in particolare, con l'introduzione della specie americana, la pianta di fragola produceva frutti molto più grossi.
Vedi anche:

 

LA PIANTA DI FRAGOLA
La fragola è un frutto caratterizzato da un ottimo profumo ed un sapore dolce.
La fragola , appartenente alla famiglia delle rosacee, è una pianta perenne stolonifera, costituita da un breve fusto, detto corona o peduncolo, sul quale si inseriscono i germogli e tre foglioline ovali, allungate, seghettate e disposte in modo da formare una rosetta di foglie. L’apparato radicale è superficiale, si espande su un limitato volume di terreno, infatti il 90% delle radici sono situate nei primi 15 cm di terreno. All’ascella delle foglie si inseriscono i corimbi costituiti da 3-8 fiori bianchi, che generalmente sono ermafroditi ed autofertili; nel caso di fiori le varietà di fragola femminili necessitano di impollinatori. La parte edule della fragola è il falso frutto, derivante dallo sviluppo del ricettacolo, una volta avvenuta la fecondazione. I veri frutti della fragola sono gli acheni, frutti secchi indeiscenti che rimangono attaccati al falso frutto carnoso. Per come conosciamo e gustiamo la fragola noi, invece, il frutto della pianta di fragola è la parte edule, caratterizzata da una superficie ricoperta da numerosi puntini di colore giallo o bruno.
Nonostante la fragola sia coltivata dalla pianura fino ad oltre i 1000 m di quota, essa necessita di condizioni ambientali specifiche: le zone migliori sono quelle a clima temperato con estati brevi, caratterizzate da periodi caldi e da inverni abbastanza freddi. Le forti insolazioni estive possono provocare infatti una caduta anticipata delle foglie, disseccamenti, frutti deformi, scuri, di scarsa pezzatura e consistenza. Durante la fioritura la pianta di fragola necessita di temperature miti ed uniformi, mentre forti sbalzi termici tra il giorno e la notte e le precipitazioni contribuiscono invece ad ostacolarla.
Per questo la fragola predilige terreni sciolti, a medio impasto, a pH neutro o subacido, freschi ma ben drenati, con una profondità superiore a 50 cm e ricchi di sostanza organica. La fragola non apprezza i suoli molto pesanti, asfittici, con ristagni idrici, molto calcarei e salini, poiché in questo caso i frutti diventano sensibili alla muffa grigia.
La resistenza alle malattie è diventato sempre più un aspetto importante della produzione di fragole, a seguito dei cambiamenti climatici e di eventi che hanno interessato varie aree fragolicole. Nel 2005 infatti è stato abolito il bromuro di metile per la fumigazione dei terreni agricoli nei paesi industrializzati: per risolvere questo problema si sono attivate perciò ricerche per individuare alternative a basso impatto ambientale; fra queste si annovera il miglioramento genetico, con l'individuazione di genotipi che presentano tolleranza alle fitopatie dell'apparato radicale.
Gli insetti più pericolosi per la fragola sono gli afidi, che a causa della produzione di melata provocavano fumaggine, arricciamento ed arrotolamento su foglie e frutti, le nottue e gli oziorrinchi. Per contrastare i fitofagi si interviene chimicamente soltanto se la loro presenza in campo ha oltrepassato la soglia di danno, tenendo conto dei predatori naturali. I funghi principali per la pianta di fragola sono la muffa grigia, l’oidio o mal bianco, i marciumi radicali, che si verificano in caso di ristoppio, l’antracnosi, il marciume bruno e la vaiolatura.
Vedi anche:


LA PRODUZIONE DELLE FRAGOLE
A livello mondiale la produzione di fragole si è attestata attorno ai 2.5 milioni di tonnellate; i maggiori produttori di fragole sono: Stati Uniti, con oltre il 27,1% della produzione mondiale di fragole, Spagna, Polonia, Giappone, Italia, Russia e Corea.
La Spagna è il maggiore paese esportatore di fragole in Europa e il secondo per produzione mondiale, dietro agli Stati Uniti. All'interno del territorio nazionale spagnolo, la regione della Huelva mantiene il primato, con una quota pari al 90% della produzione. Nella campagna 2008/09 l'areale in questa regione era pari a 6.600 ettari, in aumento rispetto alla campagna precedente: inoltre, nella campagna 2008/09, il 66% dell’areale destinato alla produzione di fragole era soggetto a regime di produzione integrata. La produzione commercializzata di fragole in Spagna ha raggiunto le 249.410 tonnellate, di cui l'80% commercializzabile come prodotto fresco.
In Italia invece la produzione di fragole interessa una superficie pari a circa 6.000 ettari, da cui si ottiene una produzione di fragole superiore alle 130.000 tonnellate. Il primato produttivo spetta alla regione Italiana Campania, da dove proviene il 31% del raccolto nazionale(67.315 tonnellate): seguono altre regioni quali l’Emilia-Romagna (15%, pari a 31.452 tonnellate), la Basilicata (14%), il Veneto (12%), il Piemonte (10%), il Lazio (7%) e la Sicilia (2%).
Un numero crescente di produttori di fragole in Italia si sta attrezzando per affrontare il non facile lavoro di produzione di fragole e di commercio di fragole: nonostante questo però, la produzione di fragole italiana, se raffrontata alla produzione di fragole mondiale, copre una percentuale di poco superiore al 4,5%. Il problema della “qualità” delle fragole è infatti oggi un aspetto della produzione altamente preso in considerazione in qualsiasi contesto, anche e soprattutto nel commercio ortofrutticolo, dove i consumi sono generalmente stagnanti. Dai risultati di una ricerca emerge che in media le caratteristiche qualitative delle fragole si sono differenziate negli ultimi dieci anni: ciò indica che c’è stata un’azione di miglioramento della produzione di fragole, ottenendo frutti più dolci. Se quindi si agisce geneticamente o monitorando i modi di coltivazione della fragola o adoperando una sinergia di entrambe le cose, si può migliorare la qualità delle fragole prodotte e distribuite sul mercato ortofrutticolo.
La fragola è infatti certamente la coltura che ha avuto ed ha tuttora la maggiore evoluzione di tecnica colturale degli ultimi decenni: il rapido variare della "tecnologia" fa sì che la coltivazione della fragola subisca degli spostamenti da un’area dove si utilizzano certe tecniche ad un’altra che ne introduce di nuove.
Come accennato, a livello europeo Spagna, Italia e Francia sono nell’ordine i tre principali Paesi produttori di fragole. Negli ultimi anni in Belgio, Olanda ed in alcune zone alpine italiane si è avuta una espansione della produzione della fragola, con la messa a punto di tecniche di coltivazione "fuori suolo" per produrre fragole "fuori stagione", per ottenere fragole anticipate quanto ritardate rispetto alla consueta stagione delle fragole, che solitamente ha inizio nel mese di dicembre e termina a giugno.
I maggiori incrementi per la produzione di fragole nell'arco degli ultimi dieci anni (2001-2011) si sono registrati in Turchia (+116%), nei paesi dell'ex unione sovietica (+98%), in Spagna (+78%), in Germania (+48%), in Corea (+42%), negli Stati Uniti (+38%), in Messico (+35%) ed in Egitto (+25%). Nello stesso periodo diversi paesi hanno ridotto la loro produzione di fragole: Polonia (-26%), Giappone (-22%), Francia (-22%), Italia (-6%) e Gran Bretagna (-4%).
La coltivazione mondiale della fragola ha manifestato quindi una importante crescita continua sul mercato ortofrutticolo: grandi investimenti si registrano in particolare in USA, Germania, Turchia e Spagna, che ha consolidato il ruolo di secondo produttore mondiale, con un'offerta che supera la soglia delle 300.000 T di fragole prodotte.
Vedi anche:

 

LE VARIETA’ DI FRAGOLE
Nel regno della frutta di stagione, ed in particolare della frutta primaverile, la fragola è la frutta regina incontrastata per eccellenza.
Molte sono le specie o varietà di fragole, tra cui: Fragaria chiloensis, di origine sudamericana, Fragaria virginiana, originaria del sud degli Stati Uniti e Fragaria ovalis, originaria delle Isole Kurili. Tutte le specie di origine extraeuropea sono ottoploidi, mentre la Fragaria vesca è diploide. Le varietà coltivate sono quasi tutte incroci tra Fragaria chiloensis e Fragaria virginiana.
In generale le piante di fragole possono essere classificate in:
- unifere o brevidiurne o non rifiorenti: differenziano i fiori con un periodo di luce inferiore alle 12 ore e con un sufficiente termoperiodo. La differenziazione dei fiori avviene da settembre fino al verificarsi delle prime gelate e la maturazione dei frutti si ha in primavera nell'arco di circa 4 settimane. Alcune varietà unifere possono diventare, occasionalmente, bifere, cioè rifiorenti;
- bifere o longidiurne o rifiorenti:differenziano i fiori con un periodo di luce superiore alle 14 ore e producono dalla primavera all'autunno. Non hanno mai avuto una buona diffusione a livello industriale, ma sono impiegate quasi esclusivamente a livello familiare per la loro lentezza di riproduzione: si moltiplicano infatti per divisione del ceppo e molto poco per stoloni;
- day neutral o fotoindifferenti: differenziano gemme a fiore con qualsiasi condizione di luminosità, purché sia rispettato il termoperiodo.
In base all’epoca di maturazione le varietà di fragola vengono distinte come precoci, intermedie, tardive e molto tardive; dalle più precoci alle più tardive le varietà di fragola sono: Alba, Queen Elisa, Clery, Irma, Onda, Maya, Adria, Record, Argentera e Sveva. Al sud Italia le più importanti sono Ventana, Nora, Kilo, Camarosa e Candonga Sabrosa.
La fragola ama il clima temperato ed una esposizione non molto soleggiata: essa cresce selvatica in boschi, macchie e luoghi freschi in tutta l'Italia continentale e insulare ma può anche essere facilmente coltivata. Per il botanico la fragola non è propriamente un frutto, bensì un’erba, ed in Europa se ne conoscono tre specie spontanee diverse: vesca, moscata e viridis.
La varietà di fragola spontanea vesca ha un arbusto che raggiunge 10-30 cm d'altezza, con foglie trifogliate a margini dentati: le piante di fragole e di questa varietà sono generalmente di colore verde scuro sulla pagina superiore e grigio argento su quella inferiore. I fiori della fragola, riuniti in numero di 5-8, hanno cinque petali bianchi con numerosi stami. I fusti striscianti (stoloni) emettono radichette che danno origine a nuove piantine.
Questa varietà di fragole è più conosciuta con il nome comune di fragolina di bosco, proprio perché cresce spontanea soprattutto nei boschi degli ambienti montani: è caratterizzata da un frutto piccolo ed aromatico che si raccoglie da giugno a settembre; questa varietà di fragola si coltiva specialmente in Trentino.
La maturazione delle fragole avviene da maggio a luglio secondo le zone ma, tecnicamente, i veri frutti sono solo quei minuscoli granuli che si staccano dalle fossette del ricettacolo dove sono immersi, mentre i corti peluzzi che si trovano fra di essi sono i resti degli stili.
Meno diffuse sono invece le varietà di fragole fragaria moscata, riconoscibile dai fusti fioriferi eretti e piuttosto alti sopra le foglie e dai frutti un po’ ristretti a pera alla base, e la varietà di fragola fragaria viridis, con fusti fioriferi bassi, foglie lucenti come seta e frutti più piccoli.
La fragola è esaltata come frutta di stagione primaverile e per le sue proprietà nutrienti, rinfrescanti, astringenti, diuretiche, antigottose e per la benefica azione depurativa sul sangue. Ricca di vitamine A, B1, B2, e C, zuccheri, fosforo, calcio, ferro , pectine, flavoinoidi e acido salicilico, la fragola è una tipologia di frutta fresca dal notevole valore, anche se può provocare in persone predisposte fenomeni allergici: infatti essa è solitamente sconsigliata per pazienti già affetti da eczema e orticaria, ai diabetici, ai dispeptici e agli obesi. La fragola è associata a molte virtù e può essere impiegata come coadiuvante nella cura di alcune malattie, come i reumatismi e l’ipertensione, perché stimola la produzione degli ormoni che regolano il sistema nervoso. Sull’organismo la fragola ha un’azione dissetante, depurativa e diuretica, grazie alla presenza del potassio e rinfrescante. Èinoltre un frutto dietetico perché ipocalorico: 100 gr di fragole contengono solo 24 Kcal ed è povero di minerali.
La specie coltivata maggiormente, Fragaria x ananassa, deriva da una serie di incroci effettuati tra Fragaria chiloensis e Fragaria virginiana.
Attualmente si assiste ad un progressivo aumento della superficie coltivata a fragola sotto tunnel-serra ed ad una parallela diminuzione di quella a pieno campo, anche quando non viene richiesta una produzione anticipata: questa scelta è motivata dal fatto che si vuole evitare il rischio di danni dovuti ad intemperie, visto l’alto investimento che la coltura comporta ed i periodi di raccolta sempre a rischio di pioggia, grandine, brinate, ecc..
Ultimamente poi sono state messe a punto nuove tecniche di coltivazione di fragole per la produzione di frutta "fuori stagione": queste coltivazioni necessitano di una diversa tipologia di "piante ingrossate".
Le "piante ingrossate" trovano applicazione nelle colture "fuori stagione" sia per produzioni autunnali sotto tunnel-serra che per produzioni estive di montagna, essendo in grado di emettere un numero di fiori sufficiente a garantire una buona produzione già dopo 50-70 giorni dalla piantagione. Sono anche le sole piante utilizzabili nella coltivazione "fuori suolo", una tecnica messa a punto in Belgio e Olanda che sta trovando sempre più interesse e qualche applicazione anche in Italia; è una tecnica molto sofisticata e costosa che consiste nel coltivare le piante di fragole in sacchi di torba concimata adagiati su sostegni a 1,20-1,50 m da terra entro serre dotate di fertirrigazione.
Le "piante ingrossate" consentono due cicli di produzione, il primo a 60-70 giorni dopo il trapianto ed il secondo, normale, in primavera.
Le varietà di fragola che possono essere frigoconservate o fresche sono invece:
FRAGOLE WAITING BED (WB): piante frigoconservate dopo un ingrossamento in letto d’attesa con 2 o più gemme a fiore.
FRAGOLE TRAYPLANT (TP): piante frigoconservate con una parte di foglie, ottenute da stoloni fatti radicare e poi ingrossati in estate-autunno in appositi contenitori e in ambienti protetti.
FRAGOLE A+ : piante frigoconservate selezionate con calibro al colletto superiore a 14 mm.
FRAGOLE CON CIME RADICATE: piante fresche originate da giovani stoloni provvisti di abbozzi radicali fatti radicare in vassoi di polistirolo con 50-80 alveoli e vendute pronte per il trapianto.
PIANTE DI FRAGOLE IN VASETTO: piante fresche che possono avere origine o da piante frigo di diametro piccolo (AA) o da stoloni freschi più o meno radicati e messi in vasetti di materiale plastico a completare la radicazione. Le piante fresche radicate in vasetto consentono di anticipare la piantagione di circa un mese rispetto alle piante fresche spagnole, effettuato nel meridione italiano, con indubbi vantaggi per l’aumento di produzione e la precocità che ha la pianta fresca rispetto a quella tradizionale di frigo.
FRAGOLE ANTEA*: Varietà a maturazione medio-precoce, si adatta ad ogni ambiente europeo. I frutti, molto regolari e di forma allungata, sono omogenei, attraenti, di colore rosso brillante anche a maturazione avanzata. Polpa ed epidermide consistenti molto resistente alle manipolazioni ed al trasporto. Varietà caratterizzata da ottime qualità commerciali e gustative.
FRAGOLE CANDONGA®: Varietà selezionata in Spagna. È una pianta molto rustica e di elevata vigorosità. Si adatta bene alla coltivazione biologica ed integrata. È una varietà che si contraddistingue per le eccellenti caratteristiche organolettiche. Il frutto è di dimensioni medio-grande, di forma conico allungata e di colore rosso brillante. La polpa è rossa, compatta, con elevato contenuto in zuccheri. La pelle è molto resistente alla raccolta e al trasporto. Cultivar molto interessante per la buona e costante produttività durante tutto il periodo di raccolta.
FRAGOLE CHIFLON®: Selezionata in Spagna, è una varietà apprezzata per la precocità di maturazione che consente di ottenere buone produzioni nei primi mesi della stagione. È una pianta di medio vigore. I frutti sono di forma conico-incuneata di colore rosso brillante. Il calibro dei frutti è medio- grande ed è costante sino alla fine della raccolta. La polpa è di colore rosso omogeneo, aromatica e leggermente acidula. La pelle, elastica, è resistente ai danni da manipolazione e da trasporto. È adatta agli ambienti mediterranei e non è sensibile agli sbalzi climatici.
FRAGOLE CLERY: Varietà precocissima, adatta agli ambienti temperati europei e caratterizzata da una ottima triade di combinazioni di produttività, commerciale e gustativa. Il frutto di colore rosso carminio brillante, è di forma conico allungata, regolare sin dalle prime raccolte. Le qualità organolettiche sono elevate così come le caratteristiche gustative di profumo ed aroma intensi. Ottima resistenza alle manipolazioni ed ai trasporti
FRAGOLE CRISTAL® HIDROP: La varietà rifiorente, di elevata resa produttiva, si adatta molto bene alle aree vocate alla coltivazione delle fragole ed è particolarmente idonea per la produzione autunnale e invernale. I frutti di colore rosso brillante hanno una polpa compatta, zuccherina e aromatica. Cristal è una varietà brevettata ed è vietata la riproduzione senza l'autorizzazione di Planasa S.A.
FRAGOLE ELSEGARDE® civr 30*: È una varietà rifiorente che ben si è adattata agli ambienti continentali europei con una produzione costante per tutta la stagione vegetativa. Il frutto molto attraente, è di forma conico-allungata, di grossa pezzatura, di color rosso brillante e di ottime caratteristiche organolettiche.
FRAGOLE ELSINORE® civr 30*: Frutto di forma conico o tronco-conica, di grossa pezzatura, di colore rosso aranciato uniforme e brillante. La sua polpa è rossa, soda e di ottimo sapore. È una varietà rifiorente che ben si adatta agli ambienti continentali e che per le ottime caratteristiche del frutto, sia estetiche che organolettiche, fanno di questa cultivar una tra le più interessanti.
FRAGOLE DELY*: È una varietà di recentissima introduzione è precoce e adatta per le aree continentali. Presenta frutti di ottima pezzatura, di colore rosso brillante ed elevato grado "brix". Sapore, aroma e profumo sono ispirati alle fragole di bosco, quindi al top per le qualità gustative.
FRAGOLE JOLY*: È una varietà a maturazione medio-tardiva, molto produttiva e adatta per le aree continentali. Di recente introduzione presenta una forma conico e tronco-conica, dal calibro elevato ed omogeneo durante tutta la raccolta. La polpa mantiene il colore dell'epidermide e il sapore estremamente dolce e dall'aroma squisito, con qualità organolettiche di assoluta eccellenza.
FRAGOLE NAIAD® civr 35*: È una varietà medio-precoce di elevata produttività. Particolarmente rilevanti sono le caratteristiche commerciali del frutto che unisce un aspetto attraente ad una ottima tenuta data la consistenza della polpa e le qualità gustative eccellenti. Il frutto, di forma conico- allungata e di pezzatura medio-grossa ed uniforme, possiede epidermide di colore rosso intenso e polpa, anch'essa di colore rosso, di ottimo sapore.
FRAGOLE SIBA*: I frutti sono conici allungati di grosso calibro, molto belli, di colore rosso brillante e di forte consistenza. La polpa, di colore rosso intenso, è molto dolce ed aromatica ed è di ottimo sapore. Varietà di buona produttività con epoca di raccolta precoce.
FRAGOLE TUDNEW®: Varietà selezionata in Spagna e coltivata nelle aree a clima mediterraneo sia come pianta frigoconservata, che fresca. È una varietà molto interessante per l'elevata produttività e per la qualità dei frutti. Essi sono di forma conica allungata e di grossa pezzatura che si mantiene costante per tutta la produzione. La superficie della fragola, di un bel colore rosso brillante, è molto resistente sia alla raccolta che al trasporto. La polpa, anch'essa di color rosso vivo, è compatta, di ottime qualità gustative con aroma e sapore elevato. Queste caratteristiche ben si prestano a soddisfare le esigenze dei mercati italiani ed esteri.
FRAGOLE CHANDLER: varietà di fragola di forma conica allungata e un po’ piatta; esse vengono coltivate in Sicilia. Questa varietà di fragole ha la polpa rossa e aromatica ed è particolarmente resistente ai trasporti. È di origine californiana.

FRAGOLE MIRANDA: di origini italiana, questa varietà di fragola cresce nelle zone centro-meridionali. I frutti sono rosso arancio e molto grossi.
FRAGOLE PAJARO®: sono una varietà proveniente dalla California e riproducibili su licenza. La pianta è molto vigorosa e produttiva e frutti sono grossi e di colore rosso brillante. Rimangono di dimensione e quantità costante durante tutto il periodo della raccolta.
FRAGOLE TUDLA®: di origine spagnola, queste fragole possono essere coltivate anche in Italia su apposita licenza. La raccolta di queste fragole è molto precoce, i frutti sono eccezionalmente grossi, rossi tendenti al rosso scuro e molto succose; vengono prodotte prevalentemente in Sicilia.
FRAGOLE IDEA: sono piante ad elevato accrescimento, molto folte e vigorose. Questa varietà di fragola dà dei frutti dolci e dalla polpa rosso arancio. Viene coltivata al nord ed è a pianta più tardiva fra quelle settentrionali.
La necessità di migliorare le caratteristiche della fragola e l'approccio alla fragolicoltura ha spinto istituzioni e privati ad attivare importanti programmi di breeding che individuassero nuove varietà. Dal 1980 questa attività è risultata sempre più intensa portando al coinvolgimento di 40 paesi di cui 35 hanno diffuso nuove varietà (Mourgueset al., 2000). Complessivamente sono state costituite 750 varietà di fragole, appartenenti principalmente alla specie Fragaria x ananassa ed in minima parte appartenenti alla tipologia decaploide, Fragaria x potentilla e Fragaria vesca.
I principali programmi di miglioramento genetico sono concentrati in America del nord (35 programmi di cui 13 privati), nell'Ue (34 programmi di cui 16 privati), nei paesi europei extracomunitari (17 programmi di cui 2 privati) ed in Asia (19 programmi di cui 1 privato): in totale si contano 79 programmi pubblici e 32 privati.
Dalla metà degli anni '90 in poi la quantità di varietà di fragole prodotte è raddoppiata rispetto ai 15 anni precedenti: il motivo è principalmente da ricercarsi nell'intensa attività di miglioramento genetico dei costitutori privati che fino a quel momento erano rimasti dormienti a dispetto delle istituzioni pubbliche. Diversi programmi di miglioramento genetico hanno avuto un forte successo nelle ultime due decadi. La loro attività ha permesso la diffusione di varietà dotate di grande adattabilità a diversi ambienti e pienamente soddisfacenti per produttori e consumatori nelle varie parti del mondo. A titolo d'esempio basti pensare al programma dell'Università della California (UC) che ha permesso di ottenere tante varietà di successo come Camarosa, Chandler, Seascape e Pajaro. Insieme le varietà dell'UC rappresentano più del 50% della superficie destinata alla produzione di fragole oggi coltivata nel mondo (Larson, 2000). I programmi privati di miglioramento genetico hanno avuto sempre più slancio: questi programmi mirano a finanziarsi con le royalty assicurate dai brevetti.
Vedi anche:

 

VIVAISTI DI FRAGOLE
La produzione delle piante da frutto segue in modo parallelo il commercio della frutta: oggi i consumatori, molto più che in passato, puntano alla qualità della frutta acquistata.
I frutticoltori e i produttori di fragole oggi comprendono che la riuscita di un impianto dipende in larga misura dalla qualità del materiale utilizzato, dalle piante di fragole seminate: dalle qualità estrinseche, come lo sviluppo, la dotazioni di rami, la saldatura d’innesto, ma anche da qualità intrinseche delle piante di fragole, come la sanità dei materiali, la certezza genetica, la compatibilità fra i bionti, piante predisposte con gemme a fiore già differenziate (per una rapida messa a frutto) ed innesti prelevati da piante madri, accuratamente controllate ed allevate, in modo da mantenere inalterate le migliori caratteristiche del clone originario.
L’accuratezza verso queste caratteristiche fa sì che le piante di fragole prodotte siano di elevata e superiore qualità, anche se, parallelamente, spesso questo fattore incide anche sui costi per il consumo.
Gli elevati costi di impianto oggi non consentono errori di base da parte dei vivaisti di fragole e dei frutticoltori in generale: inutile preparare bene il terreno, concimare, predisporre l’impianto di irrigazione e la palificazione, se le piante non rispondono ai migliori requisiti di qualità.
Per il vivaista di fragole oggi la certificazione delle piante rappresenta una garanzia di elevato standard sanitario e qualitativo: essa non è sufficiente di per sé alla risoluzione di tutti i problemi che si presentano in sede di produzione delle fragole, ma, nei fruttiferi, l’assenza di affezioni che possono compromettere le caratteristiche qualitative e quantitative della produzione di fragole sono sicuramente indispensabili per ottenere la riuscita dell’impianto.
Negli ultimi anni si è sviluppata, nel settore ortofrutticolo mondiale, la tendenza alla produzione di fragole in vivai: costruire "repositori" di materiali di base, celle di "termoterapia", "serre di isolamento", campi di piante madri, centri di moltiplicazione meristematica per la produzione di fragole sono solo alcuni dei passi per la produzione di fragole in vivai. I risultati ottenuti sono frutti provenienti da piante certificate esenti da virus.
In Italia, già agli inizi degli anni ’80, la Regione Emilia-Romagna iniziava le procedure per la certificazione volontaria delle piante da frutto e di fragola; contemporaneamente nasceva il C.A.V. (Centro Attività Vivaistiche), l’organismo interprofessionale incaricato di eseguire, assieme all’O.M.P. Regionale (l’Osservatorio per le Malattie delle Piante), l’intero processo di certificazione volontaria delle piante da frutto. Infine, negli anni ‘90, le molteplici esigenze del settore vivaistico e dell’intero settore ortofrutticolo italiano ha indotto le autorità governative a ricercare un rapporto di collaborazione con il CIVITALIA, organismo interprofessionale, appositamente costituito dalle maggiori organizzazioni dei vivaisti (anche vivaisti di fragole) e dei produttori ortofrutticoli, per avviare quella "certificazione nazionale delle piante da frutto" da tempo auspicata, così da porre il vivaismo nazionale alla pari con quello degli altri Paesi comunitari produttori di ortofrutta certificata.
Nel settore della fragola la produzione di piante certificate in Italia ha mostrato finora un costante incremento, grazie all’introduzione continua di nuove varietà e nuovi innesti: dal punto di vista vivaistico è stato intrapreso un percorso di crescita in termini di superficie investite (circa 500 Ha) e di quantitativi prodotti.
Ottenere licenze di moltiplicazione di varietà, brevettate dalle più importanti fonti della ricerca e della sperimentazione mondiale, ha comportato anche il rispetto di precisi doveri e comportamenti consoni ai regolamenti internazionali ai quali l’Italia ha aderito con qualche ritardo.
Questa adesione ha però permesso accordi per l’esclusiva europea delle più famose varietà di fragole ottenute dall’Università di California, ancor oggi di importanza mondiale, nonché tante altre varietà di fragole.
Le varietà di fragole adatte per il vivaismo comprendono uno spettro molto ampio.
Per la produzione di fragole in vivaio, i vivaisti maggiormente utilizzano le varietà di :

  • FRAGOLA ANITA: varietà di fragola unifera che presenta caratteristiche positive di buona produttività, buona consistenza della polpa e grado rifrattometrico elevato. Da sola rappresenta il 50% delle piante di fragola unifere prodotte.
  • FRAGOLA SPLENDOR: nuova varietà di fragola, proveniente dal programma per il conseguimento di varietà di Plant Sciences & Berry Genetics; questa particolare varietà di fragola è stata scelta nei campi di prova in Spagna e in California fra un gran numero di selezioni. Si tratta di una fragola a giorno corto, non rifiorente; la sua coltivazione si adatta molto bene al clima mediterraneo: zone ideali per la produzione di questa fragola sono quindi il sud della Spagna, il sud Italia, il sud della Grecia e il nord del Marocco.

Vedi anche:

 

COMMERCIO DI FRAGOLE
Le esportazioni di fragole sul commercio ortofrutticolo internazionale sono in aumento (dati anno 2011): infatti il valore complessivo delle fragole esportate è di poco superiore ai 43 milioni di euro con un incremento del 13%. Circa l'80% della produzione di fragole viene destinato ai paesi dell'Ue con particolare riferimento alla Germania (oltre il 50%) e all'Austria (oltre il 14%).
Nel caso dell'import di fragole in Italia, la presenza di prodotto estero è in costante aumento. Principalmente le fragole consumate in Italia provengono dalla Spagna, per il 63%, e dalla Francia, per il 28%. Si iniziano anche a registrare importazioni di fragole dalle aree dell'Europa Extra Ue e dai paesi del Nord Africa, che risultano ancora poco significative, ma che rappresentano paesi in notevole crescita e dalle rilevanti prospettive.
La destinazione principale delle fragole provenienti dalla Spagna, secondo produttore mondiale di fragole e primo esportatore di fragole dell’Unione europea, con 228.584 tonnellate di fragole esportate nel 2011, sono gli altri paesi europei, in particolare Francia e Germania, che assorbono il 63% del volume totale esportato. Le esportazioni nel 2009 sono aumentate notevolmente rispetto all’anno precedente.
In termini di valore, le esportazioni nel 2011 sono state pari a 437 milioni di euro, l’11% in più rispetto al 2010. L’export della Francia nello stesso periodo, invece, si è attestato a 15.155 tonnellate, mentre quello dell'Italia è stato pari a 14.857 tonnellate. Una quota sempre più crescente della produzione di fragole spagnole è rappresentata da varietà autoctone sviluppate dagli stessi produttori spagnoli della regione Huelva che hanno cominciato a sostituire le varietà provenienti dagli Stati Uniti.
In Francia invece si è assistito ad una forte crescita della coltivazione di fragola fuori suolo, che rappresenta il 40% della produzione realizzata in organizzazioni di produttori (OP).
Più in generale si è assistito anche ad un aumento della produzione in altri Paesi europei come la Germania e il Regno Unito ed in Paesi extra Ue come il Marocco e l'Egitto.
Anche per quanto riguarda il consumo di fragole si è registrato un incremento del 14% dal 2000 ad oggi. Dal 2000 al 2004 sono saliti da 61.000 t alle 73.000 t con un incremento del 21% e nel 2005 si è evidenziata una contrazione riportando i valori intorno alle 67.000.
In molti paesi la qualità della produzione di fragole è stata considerata un elemento secondario a discapito di altre caratteristiche come la capacità produttiva e l'aspetto: con il mutare però delle esigenze e delle necessità legate soprattutto ai gusti dei consumatori di fragole ed al mercato ortofrutticolo la qualità delle fragole oggi rappresenta un elemento d'enorme importanza, sempre più protagonista nei programmi di miglioramento genetico. Dolcezza, acidità ed aroma sono infatti i principali componenti del gusto del frutto, ed il loro equilibrio influenza l'apprezzamento del consumatore.
Vedi anche:


FRAGOLE BIOLOGICHE
Come tutte le colture più commercializzate, anche le fragole oggi sono valutate dal punto di vista biologico, in virtù del possibile controllo parassitario con i prodotti fitosanitari a disposizione; l'agricoltura biologica e con questa la produzione di fragole biologiche, infatti, entrano sempre più nella coscienza del consumatore, poiché si tratta di un'agricoltura di prevenzione che opera soprattutto nel miglioramento della fertilità del terreno, al fine di contenere, ridurre o eliminare i problemi di coltivazione.
La coltivazione idroponica delle fragole si è sviluppata a macchia d'olio negli ultimi anni, soprattutto lungo la costa adriatica italiana, e molto anche all'estero per la produzione industriale in serra.
L'idrocoltura in generale, e quella della fragola in particolare, permette infatti di ottimizzare tutti gli elementi responsabili della qualità della pianta e del prodotto finale, permettendo una produzione di fragole più elevata e di qualità maggiore, eliminando i problemi derivanti dalla coltura in terra (sporco, lentezza, funghi, muffe...) e standardizzando la produzione di fragole.
In numerose province del territorio italiano negli ultimi anni ha assunto una crescente importanza la produzione di fragole biologiche.
La scelta varietale rappresenta un momento decisionale di estrema importanza al fine del buon esito tecnico-economico delle coltivazioni, in modo particolare nell’agricoltura biologica a basso impatto. Le varietà di fragole biologiche da impiantare, per caratteristiche di maggiore resistenza, devono necessariamente possedere requisiti di rusticità, vigoria e costante produttività, con frutti di elevata
pezzatura e colorazione brillante anche dopo la conservazione. Queste caratteristiche per la produzione di fragole biologiche non devono ovviamente escludere anche uno standard qualitativo elevato, in grado di conferire forza commerciale alla vendita di fragole biologiche.
Il miglioramento genetico, pubblico e privato, ha introdotto nelle ultime annate un discreto numero di nuove accessioni, con conseguente adattamento dell’assetto varietale.
Oggi le varietà di fragole biologiche più coltivate sono:

  • FRAGOLE ASIA : Varietà precoce selezionata da New Fruits, che segue come maturazione la varietà Alba (epoca medio-precoce). Il frutto presenta una forma conico-allungata molto attraente, la pezzatura è buona, così come la qualità organolettica. Il colore tende a divenire scuro in presenza di innalzamenti termici. Da verificare la consistenza dei frutti, che non sembra molto elevata, oltre alla sensibilità della pianta ad antracnosi e phitophtora.
  • VARIETA’ ANTEA*: Varietà selezionata dal Civ di Ferrara, matura poco dopo Alba e presenta un periodo di raccolta molto lungo. La vigoria è elevata e la produzione sembra buona. Ha infiorescenze molto lunghe, di cui bisogna tener conto già al trapianto, adottando adeguati sesti e distanze fra i bauli. I frutti, di bella forma conica, risultano intensamente colorati, di medio sapore e consistenza superiore alla media, con notevoli vantaggi nella gestione del prodotto dopo la raccolta.
  • VARIETA’ RECORD: Varietà a maturazione tardiva selezionata dalla Sezione di Forlì del Cra - Istituto sperimentale per la frutticoltura, si propone come probabile sostituta di “Idea”, rispetto alla quale è migliorativa per consistenza dei frutti e colorazione brillante. La polpa è chiara ed il sapore è buono. La pianta è vigorosa, rustica e molto produttiva, mantenendo elevate pezzature per tutto l’arco di raccolta. I frutti sono concentrati vicino alla zona del colletto e questo permette di proteggerli dalle scottature da sole e da leggere grandinate. Si consiglia un trapianto precoce.

Altre varietà di fragole molto adeguate ai fini dell’agricoltura biologica ed alla produzione di fragole biologiche sono: fragole Alba, Onda, Cléry, Roxana, Patty e Queen Elisa. Le ultime due varietà di fragole,
in particolare, si distinguono per la loro rusticità, cioè per la loro capacità di adattarsi alle diverse condizioni pedo-climatiche. Al contrario, è da sconsigliare l’adozione in biologico di varietà meno rustiche come “Miss” e “Marmolada”, ancora impiegate in agricoltura convenzionale.

Vedi anche:

FRAGOLE A COLTURA IDROPONICA
L'idrocoltura è un sistema di tecniche che consentono la coltivazione in serra di prodotti ortofrutticoli su un substrato inerte o non, attraverso una gestione ottimale degli elementi che determinano la qualità delle piante e del prodotto: temperatura, irrigazione, luce, ecc.
L'idrocoltura in generale, e quella della fragola in particolare, permette di ottimizzare tutti gli elementi responsabili della qualità della pianta e del prodotto finale, permettendo una produzione più elevata e di qualità maggiore, eliminando i problemi derivanti dalla coltura in terra (sporco, lentezza, funghi, muffe...) e standardizzando la produzione.
La coltura idroponica delle fragole inoltre può essere adottata anche per coltivazioni più piccole, come quelle domestiche, grazie ai costi piuttosto contenuti ed alla facilità di installazione.
Nel settore ortofrutticolo mondiale, l'introduzione della tecnica di coltivazione della fragola fuori suolo è stata favorita dalle specifiche condizioni strutturali e ambientali di questa coltura: in questi ultimi anni la coltivazione della fragola ha infatti conosciuto una rapida evoluzione, passando dalla coltivazione classica in terra alla coltivazione fuori suolo su substrato e più in particolare su sacchi di torba.
Con la coltura idroponica le fragole vengono mantenute costantemente in condizioni nutrizionali ottimali, poiché le tecniche utilizzate garantiscono condizioni fitosanitarie migliori ed un prodotto più pulito; il risultato sono quindi fragole qualitativamente superiori, con un aspetto migliore, una pezzatura uniforme, caratteristiche intrinseche migliori (minore contenuto in fibra grezza, percentuale più elevata in zuccheri grassi, vitamine, un peso specifico superiore), una minore reperibilità ed infine una maggiore capacità di sopportare i trasporti a lunga distanza.
Le fragole coltivate idroponicamente vengono protette adottando diverse tipologie di tunnel che, a seconda delle spese di investimento e di ammortamento, avranno aerazioni dalle testate e dai laterali o dai colmi e dai laterali: si tratta solitamente di film plastici singoli della durata media di 3-4 anni, con caratteristiche medie di luminosità e buona termicità.
I sacchi di coltivazione possono essere appoggiati a una serie di file di piedistalli o essere appesi alla struttura ad un'altezza utile a far giungere il prodotto nel palmo delle mani dei singoli agricoltori.
Le piante di fragole vengono messe a dimora in sacchi di plastica (da 4 a 6 per sacco) del volume di 10-12 litri per sacco, con dimensioni variabili da 20-25 cm di larghezza a 35-40 cm di lunghezza.
Il contenuto dei sacchi è solitamente costituito da torba bianca e perlite in percentuali variabili.
Negli ultimi anni in Olanda si è diffuso anche un sacco di lana di roccia che sembra poter dare buoni risultati produttivi e facilitare le eventuali modifiche di fertilizzazione ed irrigazione da apportare alle coltivazioni idroponiche di fragole.
Esistono tuttavia tanti tipi di coltura idroponica per la produzione di fragole, che si differenziano tra loro per il modo in cui l’acqua raggiunge le radici della pianta.

In generale distinguiamo:

    • Fragole a coltura idroponica con substrato
    • Fragole a coltura idroponica senza substrato
    • Fragole a coltura idroponica con irrigazione a goccia
    • Fragole a coltura idroponica con sub irrigazione
    • Fragole a coltura idroponica a ciclo aperto
    • Fragole a coltura idroponica a ciclo chiuso

 

È possibile utilizzare per la coltura idroponica tutte le varietà di fragole menzionate alla sezione “varietà di fragole”; le varietà maggiormente utilizzate sono:

  • FRAGOLA OSTARA: varietà rimontante di fragola, che si raccoglie da giugno, dai caratteristici grossi frutti conici a polpa soda e succosa. Questa varietà dal profumo inimitabile è molto produttiva e anche molto resistente alle malattie; solitamente viene venduta in vaso.
  • FRAGOLA MARA DE BOIS: varietà rimontante di fragola, raccolta da giugno a dicembre, dal gusto di fragola di bosco. Si tratta di una varietà eccezionalmente produttiva, con oltre a 900 g di fragole prodotte per gambo. Questa varietà di fragola, dalla forma conica, è consigliata soprattutto per preparare dessert.
  • FRAGOLA MAESTRO: varietà rimontante di fragola dai grossissimi frutti gustosi, dalla polpa soda e succosa, e di eccezionale qualità gustativa. Questa varietà di fragola idroponica era prima meglio conosciuta con il nome “Mareva”, ma successivamente viene modificato il nome in “Maestro”. Questa varietà sostituisce la fragola “Gento” per il suo radicamento rapido e potente, la vegetazione rustica e il livello di produttività, che può arrivare fino ad 1 kg prodotto per pianta.
  • FRAGOLA GARIGUETTE: varietà precoce di fragola, raccolta dal 15 maggio al 15 giugno, dai frutti allungati rosso vivo brillante e piacevolmente profumati.

Vedi anche:

 

PRODUTTORI, AZIENDE AGRICOLE, IMPORT EXPORT DELLE FRAGOLE
A tutt’oggi esistono numerose aziende ed imprenditori agricoli che operano attivamente nel settore della frutta, della frutta fresca e della frutta di stagione. In particolare, come sopra ricordato, la lavorazione della fragola, il commercio di fragole, la produzione di fragole e la vendita di fragole sono sempre più attività remunerative per il settore ortofrutticolo: si tratta spesso di aziende certificate per la produzione di fragole ed altri prodotti ortofrutticoli, in possesso di certificazione proveniente dall’UE. Grazie ai nostri annuari FruitNEWSLETTER e MEC Ortofrutticolo (e le relative versioni digitali)) puoi avere comodo supporto per metterti in contatto ed avere informazioni sulle principali aziende di ortofrutta ed ortaggi. In particolare puoi trovare un elenco di aziende:

Per questa specifica coltivazione, così rilevante nel settore ortofrutticolo, ti forniamo oggi la possibilità di accedere a zipmec.eu, il più grande motore di ricerca di aziende ortofrutticole di tutto il mondo dove avrai modo di reperire informazioni su

Facilmente consultabili e sempre aggiornati. Si tratta di un elenco di aziende per la produzione di fragole , la distribuzione di fragole, la vendita di fragole, l’import/export di fragole, la vendita all’ingrosso di fragole, ed in generale di ogni azienda presente sul mercato ortofrutticolo che si interessa di produzione e commercio di fragole. Oltre alle aziende legate al settore ortofrutticolo europeo puoi trovare chiaramente elenchi e dati di tutte le aziende del mercato ortofrutticolo mondiale.
Il MEC Ortofrutticolo descrive tante varietà di fragole: esso indica, per ogni varietà specifica di fragola, le caratteristiche agronomiche e morfologiche, accompagnate da un’illustrazione del prodotto. Per ogni varietà di fragola il MEC Ortofrutticolo presenta l’elenco di aziende che trattano quella specifica varietà di fragola, come produttori di fragole, rappresentanti di fragole, ingrossi di fragole , importatori di fragole ed esportatori di fragole ,specificando per ogni azienda ortofrutticola l’indirizzo della sede e l’eventuale sito web per contattare direttamente il produttore e distributore di fragole e di fragole biologiche.
Vedi anche:

Il MEC Ortofrutticolo descrive tantissime varietà di fragole: esso indica per ogni varietà di fragole da consumo le caratteristiche agronomiche e morfologiche, accompagnate da un’illustrazione del prodotto.
Nel catalogo sono riportate le caratteristiche del prodotto, quali forma, colore della buccia e della polpa.
Per ogni varietà di fragole il MEC Ortofrutticolo presenta l’elenco di aziende per fragole , come produttori di fragole, rappresentanti di fragole, ingrossi di fragole, importatori di fragole ed esportatori di fragole, specificando per ogni azienda ortofrutticola l’indirizzo della sede e l’eventuale sito web per contattare direttamente il produttore e distributore di fragole.

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