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Meloni - storia, produzione, commercio

Non ci sono traduzioni disponibili.

I MELONI
Il melone, il cui nome scientifico è Cucumis melo, è una pianta rampicante della famiglia delle Cucubitaceae. Il termine melone indica sia il frutto che la pianta stessa, la quale viene  largamente coltivata in quanto i suoi frutti sono commestibili, dolci e profumati.

Il melone si può consumare crudo, sia come antipasto che come dessert, e cotto, in marmellate e composte di frutta: questo tipo di prodotto ortofrutticolo per essere maturo e di buona qualità deve essere profumato.

Il melone è un frutto estivo che può assumere forma ovale o tondeggiante a seconda della varietà coltivate: esso è ricco di acqua, di zuccheri, e di fibre dalle proprietà dissetanti e nutrienti.  Questo tipo di frutta fresca dà quindi energia senza appesantire: per questo e grazie al suo bel colore solare, il melone è uno dei frutti simbolo della stagione calda.
Il melone inoltre, essendo un frutto con poche calorie, è particolarmente indicato per le diete dimagranti.
Le fibre contenute nel melone invece gli conferiscono una proprietà leggermente lassativa, rendendolo adatto a contrastare la vita sedentaria e ad aiutare anche gli intestini più pigri; il melone è inoltre leggermente diuretico e risulta indicato per chi soffre di anemia, grazie al suo ricco contenuto di ferro.

Oltre alle caratteristiche già menzionate, il melone è anche un ottimo tonico per la circolazione: infatti, con solo mezzo melone al giorno si può tenere sotto controllo la pressione. Questo avviene proprio grazie all'alta percentuale di sali minerali come ferro, fosforo, sodio e calcio, ma soprattutto del potassio, che più di ogni altro sale minerale contribuisce a tenere sotto controllo la pressione nonché a ripristinare le scorte idriche perdute durante la sudorazione.
Consumare ogni giorno mezzo melone o anche un piccolo melone intero può quindi aiutare a mantenere il sangue fluido e ad evitare così la formazione di coaguli.

Il melone è anche ricco di vitamina A, che dona il caratteristico colore arancione alla polpa (colore legato alla presenza di pigmenti carotenoi molto importanti per la salute degli occhi), e vitamina C, fondamentale per il nutrimento dell'epidermide, che durante il periodo estivo è più che mai esposta agli stress termici e all'aggressione dei raggi solari.
Questo prodotto ortofrutticolo non è tuttavia particolarmente indicato per i diabetici e per chi soffre di gastriti, in quanto molto ricco di zuccheri.

Il melone,  non contenendo glutine, può essere consumato anche da chi è affetto da Celiachia (dato fornito dall'Associazione Italiana Celiachi).

Un'altra proprietà del melone riguarda la sua polpa, che risulta essere molto idratante: infatti, se tagliato a fettine, può essere impiegato come maschera per il viso, dall’effetto nutriente e rinfrescante soprattutto dopo una giornata di esposizione al sole. La polpa del melone infatti assorbe il calore della cute riportando così la pelle al giusto grado di idratazione.

Per acquistare un buon melone bisogna semplicemente usare alcuni accorgimenti: il melone normalmente risulta compatto in mano, col tipico profumo di etilene  emanato dalla parte interiore; in generale le estremità devono essere morbide al tatto ma non troppo molli, ed inoltre il colore del picciolo, detto anche "stacco", deve essere di colore verde brillante. Battendo le nocche sulla superficie del melone, esso non deve emettere alcun suono.

Un melone è considerato dolce quando il suo contenuto di zuccheri si aggira intorno al 13 percento; quando invece lo zucchero risulta inferiore all'11% possiamo catalogare il frutto di scarsa qualità. Possiamo trovare degli esemplari di meloni che arrivano ad un contenuto di zuccheri fino al 18%, anche se in questo caso, un così alto contenuto di zuccheri potrebbe mascherare quella complessità di sapori che rendono il melone uno dei frutti più apprezzati in tutto il mondo.
Per permettere al frutto di raggiungere la quantità di zuccheri ideale, occorre raccoglierlo al momento opportuno: un frutto raccolto troppo precocemente o troppo tardivamente, infatti, o non si arricchirà più di zucchero e non arriverà ad avere il sapore ideale, o in caso contrario ne assimilerà troppi.

E' consigliabile evitare di conservare il melone nel frigorifero, in quanto anche gli altri alimenti potrebbero assumerne il profumo. E’ invece molto meglio conservare questo prodotto ortofrutticolo in un ambiente fresco ed asciutto: se tuttavia non è possibile evitare di conservarlo nel frigorifero, si deve avere cura di avvolgere il melone dentro un sacchetto di carta per alimenti e poi chiuderlo in un sacchetto di plastica, facendo comunque attenzione a che la temperatura del frigorifero non scenda mai oltre i 5°C. E’ consigliabile togliere il melone dal frigorifero almeno un'ora prima di consumarlo.

Il melone, essendo un frutto che contiene una grande quantità d’acqua (circa il 90%), potrebbe essere difficoltoso da digerire, ma basta evitate di bere molti liquidi durante la sua consumazione per evitare una eccessiva diluizione dei succhi gastrici.

Il melone può essere consumato fresco, dopo aver eliminato la buccia, ma trova un utile impiego anche nella preparazione di antipasti, primi, macedonie di frutta, frullati, dolci e gelati. Tra i piatti più conosciuti sicuramente il più famoso risulta essere il "prosciutto e melone" un piatto che, grazie alla sua freschezza, molti apprezzano durante il periodo estivo.

Il melone nel mondo ha acquisito sempre maggior rilievo: numerosissime sono oggi le aziende produttrici di meloni, le aziende certificate per la produzione di meloni, i produttori di meloni, le aziende produttrici di meloni biologici, le aziende che si occupano del commercio dei meloni, i distributori di meloni, gli importatori di meloni, gli esportatori di meloni ed i grossisti di meloni.

Vedi anche:

 

MELONI STORIA ED ORIGINI

Il melone è di probabili origini africane, anche se alcuni studiosi sostengono provenga dall'Asia, e più precisamente dall'antica Persia.
Questo prodotto ortofrutticolo cominciò ad essere esportato nel bacino Mediterraneo dal popolo egizio a partire dal V secolo a.C., ed in Italia arrivò in età Cristiana nel I secolo d.C., come riportato sul libro "Naturalis Historia" scritto da Plinio.

Il melone ebbe rapida diffusione e diventò particolarmente apprezzato durante l'Impero Romano, anche se, diversamente da quanto facciamo oggi, in tempi antichi  veniva consumato come ortaggio anziché come frutto (esempio condito con pepe e sale e mangiato in insalata).

Il melone nell'antichità era considerato un simbolo di fertilità, probabilmente per l'enorme quantità di semi che presenta al suo interno. Esso era inoltre curiosamente associato al concetto di sciocco (uno stolto veniva chiamato mellone e una sciocchezza mellonaggine): secondo il linguista, scrittore e orientalista italiano Angelo de Gubernatis, queste credenze sul melone erano dovute alla grande fecondità e incontrollata produzione di questa pianta, opposta in epoca antica all’intelligenza.

Grande consumatore di questo prodotto ortofrutticolo fu Alexandre Dumas, scrittore e drammaturgo francese del XVII secolo, il quale stipulò addirittura un contratto con la biblioteca della sua città, chiedendo di fare uno scambio tra le sue opere (circa 400 volumi) e un vitalizio di 12 meloni l'anno, cosa che effettivamente accadde fino all'anno della sua morte.

Il melone era perciò un prodotto ortofrutticolo largamente consumato e apprezzato da molti, anche se tante erano quelle persone, per lo più medici, che sostenevano che il melone fosse nocivo, arrivando perfino ad imputare questo frutto fresco per la morte di quattro imperatori e due pontefici.
Altra menzione negativa del melone fece il naturalista romano Castore Durante (1529-1590), il quale citò il melone nel suo scritto del 1585 (Herbario nuovo), sconsigliandone l'uso a chi soffriva di disturbi all'apparato digerente e ai diabetici.

In Italia, e più precisamente a Trieste, dal 1844 la colonna di S.Giusto termina (sulla parte alta) con una pietra raffigurante un melone sormontato da una alabarda: tali simboli sono radicati nella cultura italiana in quanto il melone è formato in genere da 13 spicchi, ognuno dei quali rappresentante ogni Casata della nobiltà triestina, mentre l'alabarda, secondo ciò che viene tramandato per tradizione, sembra sia caduta dal cielo il giorno del martirio del copatrono di Trieste, S.Sergio.

I meloni sono quindi una tipologia di frutta fresca presente da sempre sul mercato ortofrutticolo mondiale, oltre ad essere un frutto fresco molto apprezzato dal consumatore passato e moderno.
Nel settore ortofrutticolo mondiale vengono prodotte innumerevoli varietà diverse di meloni, numerosissime sono oggi le aziende produttrici di meloni, le aziende certificate per la produzione di meloni, le aziende produttrici di meloni biologici, le aziende che si occupano di commercio di meloni, i distributori di meloni, gli importatori di meloni, gli esportatori di meloni ed i grossisti di meloni: la scelta varietale così ampia ha così notevolmente incrementato la concorrenza tra i Paesi nel mondo (appartenenti all’Unione Europea e non) per le produzione di meloni ed il commercio di meloni.

Vedi anche:

 

LA PIANTA E LA PRODUZIONE DEI MELONI

Il melone è una pianta annuale erbacea, strisciante o rampicante: le sue radici sono fibrose e possono estendersi nella terra oltre i 150 cm:
Il fusto della pianta di melone è pieno di peluria e ramificato.

Le foglie della pianta del melone sono alterne, lunghe più di dieci centimetri; 10 cm è anche la lunghezza del picciolo.
I fiori della pianta del melone sono gialli a cinque lobi, generalmente monoici, in cui sono presenti i sessi separati su due fiori distinti; essi normalmente compaiono sulla pianta prima con i fiori maschili, riuniti in infiorescenze, poi con quelli femminili.
La fecondazione incrociata della pianta di melone avviene tramite insetti nelle colture di meloni a pieno campo; è meglio invece ricorrere alla fecondazione artificiale per quelle piante di melone a coltivate in serra.

La pianta di questo frutto fresco effettua una copiosa fioritura, che dura tutta l'estate, da maggio a settembre: solo il dieci per cento di questi fiori però diventano frutto.

Il frutto del melone è un peponide, solitamente di grosse dimensioni, che può assumere forma ovale o tondeggiante, e sovente ha una buccia sulla quale sono visibili delle divisioni che si possono chiamare "a fette". Spesso la buccia del melone risulta liscia o appena rugosa, ed il suo colore può variare da un giallo pallido a vari toni del verde.
La polpa del melone invece presenta colori che variano dal bianco all'arancio, ed è molto succosa e profumata appena giunta a maturazione. All'interno del frutto vi è una cavità centrale che risulta fibrosa e contiene molti semi.

La semina della pianta dei meloni si effettua ad aprile-maggio su file distanti un metro l’una dall’altra, essendo questa una pianta con radici fibrose che possono diventare piuttosto lunghe. Generalmente si dovrebbe aver cura di mantenere i semi distanti almeno una cinquantina di cm gli uni dagli altri.
Per quanto riguarda le colture anticipate del melone invece la semina viene effettuata a marzo in semenzaio, su letto caldo, effettuando  il trapianto successivamente in campo aperto, quando la temperatura lo consente.
Il melone si può inoltre coltivare in serra riscaldata, seminandolo in dicembre e facendo il trapianto, sempre in serra, nel mese di gennaio.

La produzione dei meloni a livello mondiale è altamente sviluppata, ed in cifre si aggira attorno ai 27 milioni di tonnellate annue (dati 2010).

I principali paesi produttori di questo frutto a livello mondiale sono: la Cina, che da sola produce circa il 52 % dell'intera produzione mondiale di meloni, la Turchia, gli Stati uniti, il Marocco, Israele, Iran, Egitto e India.

In Europa i maggiori produttori di meloni risultano invece la Spagna (con circa un milione di tonnellate prodotte di questo frutto fresco), Italia (con quasi 600.000 tonnellate di meloni prodotti), la Francia ( con una produzione media di 300.000 tonnellate di meloni) e la Romania.

In Italia dall’anno 2000 sono iniziate molte importazioni del melone Giallo, prodotto in alcune aziende brasiliane: questo prodotto viene importato circa da ottobre ad aprile, garantendo una copertura dei mesi invernali durante i quali questo prodotto ortofrutticolo non si sviluppa in Italia.
L’esportazione del melone dal Brasile per un periodo così lungo è garantito grazie ad alcuni impianti produttivi presenti nella regione di Salvador.

Vedi anche:

 

LE VARIETA' DEI MELONI

Moltissime sono le varietà di melone coltivate in tutto il mondo: esse si distinguono per forma (ovale o tondeggiante), colore e sapore.
Fondamentalmente i meloni vengono distinti in due gruppi: i meloni estivi e i meloni invernali.

I meloni estivi hanno in genere polpa giallo arancio e si dividono tra meloni retati ( tondi e di forma allungata, hanno generalmente una buccia sottile coperta da un fitto reticolo con polpa di sapore dolce) e meloni cantalupi (meloni di grosse dimensioni, dalla superficie liscia e buccia solcata, hanno polpa particolarmente gustosa), mentre i meloni invernali hanno polpa di colore bianco o verdognola, poco profumata ma dal sapore dolce.

Le varietà di meloni estivi sia retati che cantalupi più conosciuti sul mercato ortofrutticolo mondiale sono:

  • ANISH: varietà di melone di grosse dimensioni e dalla forma tonda, la buccia è spessa, rugosa e suddivisa in “fette”, mentre la polpa è zuccherina. Questo tipo di melone ha un’eccellente “shelf life” ed è molto adatto alle colture forzate.
  • BAGGIO: varietà di melone a ciclo medio – tardivo, con maturazione a scalare. È di forma ovale, di calibro medio grosso, retatura densa con fette ben marcate e solcature longitudinali di eccezionale spessore. La polpa è di color arancio molto intenso, soda e zuccherina. Per la sua ottima conservabilità in post-raccolta, è assai apprezzato per il commercio di importazione e di esportazione.
  • BOHEME:varietà di melone dalla pezzatura piuttosto grossa (può raggiungere il peso di 1,5 kg-2kg), la buccia è spessa, rugosa e suddivisa in “fette”, mentre la polpa è croccante ed estremamente zuccherina. Grazie alle caratteristiche di questo melone unite a un elevato “shelf life” questa varietà in particolare è molto adatta per il commercio e l’esportazione.
  • BRIGANTE: varietà di melone dalla forma ovale, di dimensioni piuttosto grandi, ha la buccia  rugosa e suddivisa in “fette”. La polpa è soda, dolce e di colore arancio, questo melone ha buona serbevolezza dopo la sua raccolta. Questa varietà è adatta alla coltura in tunnel, serra e pieno campo, ed è commercializzata soprattutto in Italia.
  • CANTALUPO: ha frutti globosi, buccia liscia o leggermente verrucosa, di colore verde – grigio e solchi ben marcati. La polpa è aranciata o di color salmone, molto profumata. I frutti sono precoci di media pezzatura, poco serbe voli. Tra le varietà del gruppo ricordiamo il “Cantalupo Charentais” a polpa aranciata, molto profumata e il “Cantalupo Prescott” a costole larghe, preferito nella preparazioni di antipasti.
  • CAPITOL: varietà di melone dalla buccia di colore giallo, rinomato per le sue proprietà organolettiche che gli conferiscono un sapore veramente gustoso.
  • DALTON: varietà di melone tardo estivo, dalla forma tondeggiante, ha buccia retata, di colore verde e con solcatura a “fette”. La polpa di questo melone è caratterizzata dall’ottimo aroma e una buona serbevolezza.
  • ESADOR F1: varietà di melone a pianta di media vigoria e ciclo precoce, adatta per essere coltivata sia in tunnel, che in serra, che a pieno campo. Dalla forma tonda-ovale e medie dimensioni, questo melone ha una buccia che si presenta rugosa e suddivisa in “fette” marcate, mentre la polpa è soda e croccante di colore arancione, proprio le caratteristiche della polpa unite alla sua ottima serbevolezza rendono questa varietà particolarmente adatta per il commercio e l’esportazione.
  • GIORGIO RZ (34-704 RZ): varietà di melone che si è appena sviluppata della tipologia “western shipper”. Frutto dalla forma tonda-ovale con superficie a retatura fitta senza solcature, la polpa è soda e di colore arancione di un buon sapore zuccherino. Melone molto apprezzato sia dal consumatore che dalla rete distributiva grazie alla sua serbevolezza dopo la raccolta e alla sua resistenza alle manipolazioni. La produzione di questa varietà di melone avviene solo a campo pieno ed ha pianta vigorosa estremamente produttiva.
  • GIUSTO: varietà di melone a tipologia Long Shelf Life (lunga conservazione). Di forma rotonda, a buccia retata e di color verde. Polpa croccante, di color arancione e di sapore zuccherino.
  • HARPER: varietà di melone di tipo americano, dalla forma rotonda e buccia retata di color giallo. Polpa di color arancione, deliquescente, dal gusto che si caratterizza per un notevole retrogusto ed alto grado zuccherino.
  • HONEY MOON: varietà di melone dalla forma rotonda, ha buccia liscia e dalla polpa soda, di colore arancione e da una cavità piuttosto ridotta.
  • MACIGNO: varietà di melone di forma ovale, con rete molto fitta, marcata e presente uniformemente su tutta la superficie. A maturazione presenta frutti gialli e di aspetto molto bello. Polpa molto consistente, di colore arancio, eccezionalmente intensa e di grande serbervolezza.
  • MELONE ANANASSO: varietà di melone di piccole dimensione, ha polpa di colore rossastro molto profumata.
  • MELONE BARI F1 3715: varietà di melone dalla forma tonda-ovale con buccia a retatura fissa e profonde solcature verdi a “fette”.
  • MELONE CHARENTAIS F1: varietà di melone a pianta precoce e di media vigoria ma con produzione piuttosto elevata. Ha frutti dalla buccia liscia, di media grandezza e dal sapore dolcissimo.
  • MELONE EMINENZA: varietà di melone dalla forma tondeggiante, di medie dimensioni, ha la buccia  rugosa e suddivisa in “fette”. La polpa di questa varietà è soda ma succosa, dall’ottimo sapore dovuto alla perfetta armonia di zuccheri e aromi e di colore arancio. Melone dalla buona serbevolezza, e dalla pianta precoce, adatta alla coltura in tunnel e in serra.
  • MELONE GIALLO: varietà di melone dalla polpa di colore appunto giallo, con buccia biancastra e più liscia rispetto alla versione classica.
  • MELONE MAGNIFICENZA: varietà di melone dalla forma tondeggiante, ha la buccia  retata e suddivisa in “fette”, mentre la polpa è di colore arancio ed ha sapore ed aroma eccellenti. Questa varietà è adatta alla coltura in serra (tardiva e autunnale) e in campo aperto.
  • MELONE PEPITO F1: varietà di melone dalla pianta vigorosa e resistente, ha dimensioni medio grandi, dalla forma tonda ovale con buccia retata e suddivisa in “fette” e polpa di colore arancione.
  • MELONE OR DELIZIA F1 3700: varietà di melone dalla pianta di buon adattamento alle diverse tipologie di coltivazione, ha dimensioni medio grandi, dalla forma tonda ovale con buccia retata e suddivisa in “fette” e polpa di colore arancione.
  • MELONE SUMMER DREAM F1 3720: varietà di melone a pianta vigorosa e rustica con ciclo di produzione   medio tardivo, adatta alle colture in piccolo tunnel e pieno campo. Ha frutti dalla buccia liscia e senza solcature con polpa di un colore arancio intenso e gusto aromatico.
  • MELORANGE: varietà di melone dalla forma tondeggiante con superficie a media retatura di colore verde chiaro ee suture di un verde-blu intenso. La polpa di questo melone è consistente e piuttosto gustosa, con un alto contenuto di zuccheri, e dal colore arancio piuttosto intenso dovuta all’elevata presenza d carotene. Questa varietà di melone grazie alle sue caratteristiche organolettiche e alla sua conservabilità è particolarmente indicato per i prodotti di quarta gamma.
  • RETATO DEGLI ORTOLANI: varietà di melone a forma ovale e allungata, ha buccia spessa ricoperta da un reticolo simile a striature.
  • TAZIO: varietà di melone dalla forma rotonda, ha buccia piuttosto sottile, polpa arancione e cavità interna piuttosto ridotta.

 

Le varietà di meloni invernali più conosciuti sul mercato ortofrutticolo mondiale sono:

  • GIGANTE DI NAPOLI: varietà di melone dalle grosse dimensioni con buccia sottile di colore verde. La polpa di questo frutto è bianca e dal sapore molto dolce.
  • MELONE HELIOS (O MELONE GIALLO): il melone giallo è conosciuto anche con il nome di “Melone d’inverno” per la sua caratteristica di poter essere conservato molto a lungo, a volte fino a gennaio. Anche se noto e consumato come frutto, è a tutti gli effetti un ortaggio della famiglia delle Cucurbitacee. Di medie dimensioni, a scorza esterna piuttosto coriacea e di color giallo intenso, abbastanza liscia, solitamente priva delle classiche fenditure del melone tradizionale. La polpa è bianco – giallastra (da qui anche Melone Bianco), carnosa, molto ricca di acqua, piuttosto aromatica e zuccherina, con presenza di semi gialli.
  • MELONE MERAVIGLIA DI TRAPANI: varietà di melone a pianta produttiva con abbondante apparato fogliame, i frutti sono tondeggianti, di grosse dimensioni (2kg ed oltre) con buccia gialla rugosa e polpa di colore bianco dall’elevato sapore zuccherino.
  • MELONE TENDRAL F1: varietà di melone a forma ovale allungata dal calibro medio-grande, hanno buccia di colore verde scuro molto rugosa.
  • MELONE ZECCHINO: varietà di melone dalla forma ovale allungata e dalle dimensioni medio grosse, ha polpa soda, bianca molto zuccherina e con cavità interna estremamente ridotta.
  • MORETTINO: varietà di melone dalla forma ovale, ha buccia di colore verde scuro, mentre la polpa è anch’essa verde ma tendente al bianco verso l’interno.

Moltissime nel mondo sono oggi le aziende produttrici di meloni, le aziende certificate per la produzione di meloni, i produttori di meloni, le aziende produttrici di meloni biologici, le aziende che si occupano di commercio di meloni (confezionamento di prodotti ortofrutticoli e prodotti di quarta gamma), i distributori di meloni, gli importatori di meloni, gli esportatori di meloni ed i grossisti di meloni.

Vedi anche:


I MELONI BIOLOGICI

Fare agricoltura biologica significa sviluppare un modello di produzione di verdura fresca, frutta fresca ed ortaggi freschi nel massimo rispetto delle risorse naturali, al fine di preservare l'ambiente e la salute del consumatore.
Come tutte le varietà ortofrutticole più commercializzate, anche i meloni oggi sono valutati dal punto di vista biologico, in virtù del possibile controllo parassitario con i prodotti fitosanitari a disposizione; l'agricoltura biologica e con questa la produzione di meloni biologici, infatti, entrano sempre più nella coscienza del consumatore, poiché producono frutti freschi di elevata qualità, provenienti da un'agricoltura di prevenzione che opera soprattutto nel miglioramento della fertilità del terreno, al fine di contenere, ridurre o eliminare i problemi di coltivazione. 
In particolare, per il melone biologico uno dei problemi più grossi sta nel controllo delle erbe infestanti, non essendoci un prodotto di origine naturale che arresti la crescita di queste piante e non potendo utilizzare diserbanti di sintesi, la difficoltà di contenere queste erbe consiste nel quasi esclusivo ricorso a mezzi fisici e meccanici. Per ottimizzare le tecniche della coltivazione biologica di questo prodotto ortofrutticolo si può eventualmente ricorrere alla “falsa semina”, all’impiego di varietà di piante di meloni più vigorose e rustiche con rotazioni culturali e sesti d’impianto più idonei a creare condizioni avverse alle erbe infestanti; utilizzare macchinari specifici(es: sarchiatrici, o strigliatori o ancora macchine per il pirodiserbo), oppure ricorrere alle pacciamature, tecniche di copertura dei terreni agricoli finalizzata a limitare lo sviluppo delle erbe infestanti, togliendo loro luce ed aria ed in alcuni casi a mantenere la temperatura del terreno.
Sempre più comunque sono i produttori  che fanno questa scelta e producono meloni biologici.
I prodotti ortofrutticoli provenienti da agricoltura biologica vengono ottenuti mediante l'applicazione di metodi produttivi che autorizzano il solo uso di sostanze di origine naturale. Le aziende produttrici di meloni biologici seguono quindi questa norma durante il periodo di fertilizzazione di questa pianta.
Si tratta di un passaggio estremamente importante per il consumatore, poiché si delinea la qualità del processo e della filiera produttiva, garantite dall’etichettatura del prodotto ortofrutticolo biologico sul mercato internazionale, con aziende ortofrutticole produttrici di meloni certificati secondo le norme dettate in materia di agricoltura biologica dall’Unione Europea, con il Regolamento Europeo 2092/91, successivamente abrogato con il nuovo CE 834/2007, istituito per tutelare l’ambiente. L’etichetta è così, di fatto, la “certificazione” di prodotti ortofrutticoli validi, sani e qualitativamente superiori.
Tra le varietà di meloni adatti per l’agricoltura biologica le più note sono:

  • BAGGIO: varietà di melone a ciclo medio – tardivo, con maturazione a scalare. È di forma ovale, di calibro medio grosso, retatura densa con fette ben marcate e solcature longitudinali di eccezionale spessore. La polpa è di color arancio molto intenso, soda e zuccherina. Per la sua ottima conservabilità in post-raccolta, è assai apprezzato per il commercio di importazione e di esportazione.
  • MELONE HELIOS (O MELONE GIALLO): il melone giallo è conosciuto anche con il nome di “Melone d’inverno” per la sua caratteristica di poter essere conservato molto a lungo, a volte fino a gennaio. Anche se noto e consumato come frutto, è a tutti gli effetti un ortaggio della famiglia delle Cucurbitacee. Di medie dimensioni, a scorza esterna piuttosto coriacea e di color giallo intenso, abbastanza liscia, solitamente priva delle classiche fenditure del melone tradizionale. La polpa è bianco – giallastra (da qui anche Melone Bianco), carnosa, molto ricca di acqua, piuttosto aromatica e zuccherina, con presenza di semi gialli.

Vedi anche:

 

I MELONI DI QUARTA GAMMA

Vengono chiamati prodotti ortofrutticoli di quarta gamma tutte quelle varietà di frutta fresca, verdura fresca ed ortaggi freschi pronti per il consumo.
Si tratta di frutta frescaverdure fresche, già lavate, asciugate, tagliate, confezionate in vaschette o in sacchetti di plastica e quindi pronte all’uso o per essere messe in tavola. Tra i prodotti di quarta gamma consideriamo i prodotti ortofrutticoli freschi, singoli o miscelati, che durante i processi di post-raccolta sono sottoposti a operazioni di selezione, cernita, mondatura, taglio, lavaggio e “confezionamento” in buste e/o vaschette sigillate e che, tramite la catena del freddo, vengono commercializzati sul mercato ortofrutticolo pronti per il consumo al momento o previa cottura.

I prodotti ortofrutticoli di quarta gamma, come anche il melone di quarta gamma, soddisfano i nuovi stili di consumo attraverso una preparazione e una presentazione funzionali sia al consumatore, sia alla moderna distribuzione.
Il melone di quarta gamma può essere utilizzato per la preparazione di vaschette di melone tagliato e pronto all’uso o macedonie di frutta.

Nei supermercati  lo spazio dedicato ai prodotti di quarta gamma tra cui anche il melone è notevolmente aumentato negli ultimi anni: al momento della spesa, infatti, le buste di frutta fresca e verdura fresca pronti all'uso sono sicuramente più invitanti. Tra i vantaggi dell’acquisto dei prodotti di quarta gamma, il risparmio di tempo è uno degli aspetti da evidenziare.
Tra gli svantaggi indubbi sull’acquisto di prodotti ortofrutticoli di quarta gamma tra cui anche il melone di quarta gamma, c’è sicuramente il prezzo più elevato rispetto alla verdura e frutta fresca. Questi prodotti sono quindi certamente più cari dell'equivalente fresco non lavorato (in genere costano 5-6 volte di più), ma d’altronde, oltre al servizio offerto al consumatore, è soprattutto il processo di produzione, dalla coltivazione alla distribuzione refrigerata, che ha un costo elevato.

La prime fasi di lavorazione della frutta e verdura di quarta gamma è una cernita manuale accurata, per eliminare le parti alterate o non idonee alla lavorazione, per poi procedere al lavaggio e al taglio.
Infine si passa al confezionamento dei prodotti ortofrutticoli trattati: spesso il melone di quarta gamma viene confezionato assieme ad altre varietà di frutta per realizzare delle macedonie, ma per questo confezionamento non viene utilizzata una semplice busta di plastica. Il materiale impiegato è stato studiato per ogni tipo di prodotto.

La normativa che disciplina l'etichettatura dei prodotti alimentari di quarta gamma è una forma e di garanzia e di tutela per il consumatore: per questo motivo egli dovrebbe essere in grado di leggere correttamente le informazioni riportate sulle etichette di ciascun prodotto effettuando, così, delle scelte consapevoli al momento dell'acquisto. Infatti, obiettivo cardine della normativa è di fornire mediante un'etichettatura puntuale e rigorosa una descrizione accurata dell'alimento, dei suoi componenti, degli ingredienti, dei valori nutrizionali e delle funzioni che questi possono svolgere.

I prodotti ortofrutticoli di quarta gamma sono sempre più richiesti: ideati all’inizio sulla spinta dei mutamenti degli stili di vita, per la necessità di risparmiare tempo, per la funzionalità d'uso e per la garanzia di igiene che offrono, i prodotti di quarta gamma oggi vengono preferiti da parte di quasi un italiano su due, malgrado il prezzo sia mediamente superiore di circa cinque/sei volte rispetto al prodotto sfuso.

Vedi anche:

 

PRODUTTORI, AZIENDE AGRICOLE, IMPORT EXPORT DEI MELONI
A tutt’oggi esistono numerose aziende ortofrutticole ed imprenditori agricoli che operano attivamente nel settore della frutta, della frutta fresca, della frutta di stagione, della verdura fresca, degli ortaggi e dei prodotti derivanti da lavorazione della frutta.
In particolare, come sopra ricordato, la lavorazione dei meloni, il commercio dei meloni, la produzione dei meloni e la vendita dei meloni risultano attività sempre più remunerative per il settore ortofrutticolo: si tratta di aziende ortofrutticole certificate per la produzione dei meloni ed altri prodotti ortofrutticoli, in possesso di certificazione proveniente dall’UE.
Grazie ai nostri annuari FruitNEWSLETTERMEC Ortofrutticolo (e le relative versioni digitali) puoi avere comodo supporto per metterti in contatto ed avere informazioni sulle principali aziende di ortofrutta ed ortaggi.
In particolare puoi trovare un elenco di aziende:

Per questa specifica coltivazione, così rilevante nel settore ortofrutticolo, ti forniamo oggi la possibilità di accedere a zipmec.eu, il più grande motore di ricerca di aziende ortofrutticole di tutto il mondo dove avrai modo di reperire informazioni su

Facilmente consultabili e sempre aggiornati.
Si tratta di un elenco di aziende per la produzione di meloni, la distribuzione di meloni, la vendita di meloni, l’import/export di meloni, la vendita all’ingrosso di meloni, ed in generale di ogni azienda presente sul mercato ortofrutticolo che si interessa di produzione e commercio di meloni.
Oltre alle aziende legate al settore ortofrutticolo europeo puoi trovare chiaramente elenchi e dati di tutte le aziende del mercato ortofrutticolo mondiale.

Il MEC Ortofrutticolo descrive tante varietà di meloni: esso indica, per ogni varietà specifica di meloni, le caratteristiche agronomiche e morfologiche, accompagnate da un’illustrazione del prodotto.
Per ogni varietà di melone il MEC Ortofrutticolo presenta l’elenco di aziende che trattano meloni , come produttori di meloni, rappresentanti di meloni, ingrossi di meloni, importatori di meloni ed esportatori di meloni, specificando per ogni azienda ortofrutticola l’indirizzo della sede e l’eventuale sito web per contattare direttamente il produttore e distributore di meloni e di meloni biologici.
Vedi anche:

Zipmec.eu

zipmec.eu

MecOrtofrutticolo.eu

mecortofrutticolo.eu

ZipmecDigital.eu

box_zipmecdigital.eu

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