La produzione di insalata

La produzione dell’insalata nel mondo, ed in particolar modo la produzione di lattuga, è stimata intorno 22.253.266 tonnellate (FAO, 2008). La Cina è in testa alla produzione di insalata mondiale, con 12.505.500 tonnellate di insalata prodotte, seguita dagli Stati Uniti, con 4.014.590 t, dalla Spagna, con 1.002.800 t, dall’Italia, con 847.666 t, e dall’India, con 790.000 t di insalata prodotta (FAO, 2008). Quanto alla superficie, in Cina nel 2009 sono stati coltivati 550.265 ettari destinati alla produzione di insalata; negli Stati Uniti, nello stesso anno, sono stati coltivati 110.966 ettari di insalata, di cui circa il 70 % prodotti nella sola California.
Anche la produzione di insalata in serra, sempre più in aumento, si aggira sulle 56.000 t in Olanda (quantità più che doppia rispetto a quella in piena aria), 45.000 t in Francia, 40.000 in Spagna, e 18.000 tonnellate in Inghilterra. Seguono con valori minori le produzioni di insalata in serra di Germania e Danimarca.
Le insalate, tra i principali e più importanti ortaggi freschi da foglia da taglio, hanno visto un’estensione sempre maggiore dell’areale di coltivazione in diversi paesi del Mediterraneo, a causa della crescente domanda di questi prodotti ortofrutticoli ad opera delle industrie di quarta gamma, interessate al confezionamento di insalata in buste ed al confezionamento di altri prodotti ortofrutticoli già lavati e tagliati, commercializzati sul mercato ortofrutticolo già pronti per il consumo.
Tra i paesi europei produttori di frutta fresca, verdura fresca ed ortaggi risulta al primo posto la Spagna, seguita da Italia, Francia, Germania, Grecia e Polonia.
La Spagna possiede il primato per la produzione di insalata europea, con 850 milioni di tonnellate prodotte (dato medio sul periodo 2008-2010); segue al secondo posto l'Italia con 490 milioni di tonnellate, e la Francia, con 315 milioni di tonnellate prodotte.

In Italia, la produzione di insalata(dati 2010) si attesta attorno alle 700.000 tonnellate, ottenute per quasi il 70% nelle regioni italiane di Puglia (25%), Campania (15%), Sicilia (10%), Lazio (9%) e Abruzzo (7%). Nella produzione di insalata in piena aria, nel 2002, sono stati coltivati circa 19.016 ettari, con una produzione totale di 382.592 tonnellate, una produzione di insalata raccolta di 363.981 t e per unità di superficie di 20,12 t/ha.

Secondo gli ultimi dati del ministero spagnolo dell'agricoltura, datati 2011, la produzione di insalata in Spagna ha registrato incrementi del 4,9% rispetto all’anno precedente (2010). In particolare, la quantità di lattuga prodotta è salita a 860.400 tonnellate. Nonostante questi dati di produzione confortanti, in Spagna nel 2011 i produttori di insalata delle regioni di Murcia, Alicante e Almeria hanno subito "gravi perdite" a causa del gelo che ha colpito gran parte dell'Europa nell’inverno.
Il 2011, non solo per i produttori di insalata spagnoli, rimarrà nella memoria come annata catastrofica per la produzione di insalata: i produttori francesi di lattuga, infatti, hanno visto calare i prezzi dell’insalata del 17% rispetto all’anno precedente, ed anche i volumi hanno registrato un segno negativo. Ad eccezione della Germania, tutti i paesi europei hanno registrato un calo di produzione di insalata nell’anno 2011. La produzione della lattuga in Europa è instabile: solo l'Italia registra una certa stabilità da circa 10 anni.

Le motivazioni da ricercare riguardo al calo di produzione di insalata che hanno registrato più o meno tutti i Paesi dell’Unione Europea sono dovute ai prezzi pagati agli agricoltori, che risultano molto inferiori ai costi stessi di produzione dell’insalata. La media dei prezzi dell’insalata è stata intorno ai 0,10 centesimi di euro al chilo, quando invece costi di produzione dell’insalata sono pari circa a 0,14 euro al chilogrammo.
Inoltre l’intera produzione di insalata europea ha raggiunto livelli adeguati per la raccolta contemporaneamente, con la conseguenza di un'abbondante disponibilità di prodotto ortofrutticolo sul mercato internazionale: questo fatto ha contribuito a far crollare ulteriormente i prezzi dell’insalata sul mercato ortofrutticolo. Per un cespo di lattuga che normalmente sarebbe stato pagato tra i 10 e i 12 centesimi di euro al chilo, il prezzo nel 2011 pagato è stato pari a 3 centesimi di euro, cosicché molti coltivatori di insalata, produttori di insalata, aziende ortofrutticole che producono insalata ed operatori che si occupano di insalata sul settore ortofrutticolo hanno deciso di non raccogliere nemmeno.

La produzione di insalata in Portogallo, coltivata soprattutto nelle serre, risulta invece sempre più in aumento secondo i dati 2010, la produzione di lattuga portoghese si è estesa su un'area molto maggiore degli anni precedenti.

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